Démare al Tour vince tra botti e problemi d'amore

A Vittel il velocista francese supera Sagan e Kristoff. Cavendish finisce a terra a oltre sessanta all'ora. Poldo svela il motivo per cui Kittel ha saltato lo sprint

Démare al Tour vince tra botti e problemi d'amore

Vittel. Tra le blande colline delle Lorena che provano a confondersi coi Vosgi, Vittel raggruppa poco più di cinquemila anime, una quantità sterminata di risorgive d'acqua buona per curare la pelle e per essere imbottigliate. Vittel è nome proprio di acqua minerale: 4,5 milioni di bottiglie al giorno, abbastanza per essere acquistata dalla Nestlé, per dare lavoro a gran parte del paese e di quelli limitrofi e per sponsorizzare dal 2004 il Tour de France. Se la Grande Boucle ha deciso di far tappa qui, non è stato però per un conflitto d'interessi, tra le altre cose denunciato già da Grillo sul suo blog, ma per gli evidenti benefici che quest'acqua ha per il corpo umano. Ieri Poldo ha avuto modo di vederli in prima persona. Nella ricognizione della Quick Step sulle strade del finale della tappa odierna Marcel Kittel, ha deciso di provare di persona quanto si dice sulla bontà di queste acque. Poldo ha fotografato i risultati del trattamento termale:


ATTENZIONE Quanto narrato in questo articolo è opera di fantasia. Ogni riferimento a cose, persone o fatti realmente accaduti è (quasi) puramente casuale. Nessun ciclista è stato maltrattato nella realizzazione di questo servizio.


 

Un cambiamento evidente che ha penalizzato il velocista tedesco. Per tutta la tappa infatti alla sua ruota si è piazzato Jan Bakelants, il corridore belga della AG2R, che in una intervista all'Het Laatste Nieuws, aveva risposto al giornalista che gli chiedeva come potesse un ciclista stare tre settimane senza sesso così: "Ci sono i film e poi anche le hostess del Tour, sempre meglio avere in tasca un preservativo". Il belga non ha perso tempo e ha corteggiato il bel tedesco per tutto il giorno, che, esasperato, ha deciso per protesta di saltare lo sprint.

 

L'unica buona notizia per Kittel è stata la punizione esemplare che il gruppo ha inflitto al grande rivale del tedesco. Tutti sanno, dopo che Poldo ha fatto la spia, che Guillaume Van Keirsbulck ha più volte insidiato la donna del corridore della Quick Step. Il belga aveva messo sotto contratto Maurizio Milani per scrivere per lui innumerevoli lettere d'amore che lui spediva ogni giorno. La donna, piena di risentimento, ha spifferato tutto all'inviato di Girodiruota che ha fatto altrettanto con il gruppo. Il contrappasso è stato spietato: 200 chilometri in fuga da solo e senz'acqua.

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Tutto ciò è stata l'unico motivo di interesse della frazione odierna, che ha già ricevuto il premio per la tappa più noiosa della storia del Tour de France. La volata l'ha vinta Arnaud Démare davanti a Peter Sagan, Alexander Kristoff e André Greipel. Peccato che prima dell'arrivo sia successo il finimondo: prima a terra ci sono finiti la maglia gialla, Geraint Thomas, e mezzo gruppo, poi Mark Cavendish. L'inglese della Dimension Data c'ha rimesso una spalla. Da Girodiruota un "in bocca al lupo. A prestissimo Cannonball".

Giovanni Battistuzzi

Giovanni Battistuzzi

Al Foglio dal 2014. Nato il 5 gennaio, nel giorno più freddo del secolo scorso, lì dove la pianura incontra il Prosecco. Veneto. Ciclista urbano. Pantaniano. Milanista. Scrivo di sport, ciclismo soprattutto. In libreria trovate Girodiruota, che è il nome anche del mio blog

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