Si dorme molto poco, si legge di tutto. Finire il libro dell'estate e vedere in giro soltanto cadaveri e bmw che fanno pedinamenti (cosa che non aiuta il sonno). Sfogliare l'Economist e scoprire l'elogio del giornalista anonimo, in controtendenza con il narcisismo spietato che ci circonda. Trovare una copia cartacea del New York Times domenicale e pensare che sì, in effetti, definire "giovani scrittori" i quarantenni fa un po' ridere.
© - FOGLIO QUOTIDIANO
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