Tutto è cominciato con il signor Wikileaks, l'australiano matto Julian Assange, che di mestiere pubblica documenti riservati (ora sta lavorando a un video su un attacco aereo americano in Afghanistan) e sta facendo diventare matto il Pentagono. Il New Yorker ne ha fatto un ritratto imperdibile. Assange aveva aperto un quartier generale in Islanda – ora non c'è più, si è volatilizzato, il signore è lesto – perché lì si può lavorare al riparo dai controlli. L'Islanda ci ha preso gusto e così ha approvato una legge per favorire il giornalismo investigativo (fino ai limiti del banditismo).
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