Galt è in grado di pubblicare la classifica reale di X Factor. Non quella uscita fuori dalla massinscena di regime Rai in stile Corea del nord vista nelle ultime tre puntate.
Allora:
- in finale ovviamente arrivano Noemi e i Bastard. Avete sentito Noemi cantare “La costruzione di un amore”, di Ivano Fossati? “… non ripaga del dolore è come un altare di sabbia in riva al mare…”. Ecco, non serve dire altro. I Bastard in finale mica per tutte le leggerezze che si sono sentite, che bucano lo schermo, che hanno l’X Factor e altre cose che non vogliono dire nulla. Hanno meritato la finale per quell’aria di spaesamento, perché salivano sul palco con il biglietto di ritorno in Valsugana già in tasca e "con la mano sul culo" come direbbe uno di loro e per il resto fanculo, facciamolo.
- Ambra Marie e Juri in semifinale. Onesti.
- Daniele Magro, la degenerazione emasculata di Tina Turner, e Matteo Beccucci, la copia in neoprene di Baglioni, dispersi qualche puntata prima.
ps Maria Gilda ci dice che fare qualcosa "con la man de drio al cùl" in Trentino significa farla fare una cosa senza impegnarsi troppo. Trento e dintorni è l'unica zona d'Italia in cui anche per i giovani è normale parlare in dialetto: il motivo è che su 400mila circa abitanti della provincia, solo 100mila risiedono nel capoluogo. Gli altri, come le famiglie dei Bastards (di Pinè e Pergine Valsugana) vivono nel territorio fra mele, vigneti e fragoline. Baccani uguale "figli di Bacco" (il Dioniso greco), o bacan de l'ua (bacan dell'uva) significa campagnoli, non cittadini, dove aleggia lo spirito dionisiaco (e le bevute).
Popa uguale ragazza. Ciorciola è una parte intima della ragazza ma anche la pigna. Tutto molto agreste.
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