Si è aperta una posizione alla Casa Bianca. Tenete d'occhio Tom Hoenig.
Dev'essere qualcosa che ha a che fare con i maschi e con le prestazioni e con le misure, fatto sta che Sarkozy non perde occasione per parlare male di Obama.
Ci siamo anche riuniti per un po' questa settimana.
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"The first call I received was from Lloyd Blankfein, my successor as Goldman Sachs CEO. It was as unnerving as it was unexpected, It was the first, and only, time Lloyd called me at home while I was at Treasury. Lloyd went over the market situation with me, providing a typically analytical and extraordinarily comprehensive overview, but I could hear the fear in his voice. His conclusion was apocalyptic."
Da "On the Brink - Inside the race to stop the collapse of the global financial system", le memorie di Hank Paulson, in uscita il 1 febbraio (se non c'è la versione Kindle come già non c'è stata per quell'altro, qui si rischia esaurimento).
Il mercato vince, ma sarà capace Kraft di regalare agli inglesi questa cosa qui?
Il bello del francese è che ogni scempiaggine sembra plausibile. Sentite che cosa scrive Maryse Vaillant in un libretto che ci è sfuggito senza spiegazioni l’ottobre scorso: “Nous, les femmes, faisons une espèce d’équivalence amour égale fidélité. Si tu m’aimes, tu m’es fidèle. Les hommes sont un peu plus nuancés sur l’équivalence en question". Non male. E sentite quest’altra: “La fidélité peut être contrainte, pathologique, addictive voire très ennuyeuse. Certains hommes sont fidèles à une certaine image d’eux-mêmes ou sont fidèles comme on peut être prisonnier… Ils sont fidèles par impossibilité à ne pas l’être”. Ora esercitatevi a dirlo rapidamente senza tremolii nella voce, mentre lei vi punta un coltello da cucina e tante domande sotto il naso. “Chérie, la fidélité peut être trés pathologique…”.
Fortuna che c’è un’altra francese, Sylvie Brunel, a rimettere le cose a posto con un libro che basterebbe solo il titolo:“Manuel de guérrilla à l’usage des femmes”. “Je l'ai écrit parce que nous sommes des millions de femmes à mi-vie, maltraitées non par la nature mais par une société qui glorifie la jeunesse et encourage l'irresponsabilité des hommes”.
Resta che è in francese, e soltanto in francese, che possono uscire certi titoli: “Chirac s'emmerde - Antimémoires ou la vie quotidienne de Jacques Chirac sous le règne de Nicolas Sarkozy”. In un colpo solo un titolo e un nuovo genere letterario, le antimémoires.
Leggi questo, vedi questo e hai la consolante conferma che la realtà è sempre meglio dell'immaginazione.

Nel triangolo di John Edwards pare che sia accaduto di tutto.
Krugman aveva scritto in un editoriale d'inizio anno che il mercantilismo cinese è un gran bel problema. I cinesi hanno risposto per le rime. "We do not need to be too serious about the arbitrary judgments of popular economists".