In questi giorni, mentre le delegazioni israeliane fanno avanti e indietro per negoziare i dettagli della liberazione di Gilad Shalit, sono stato alla sinagoga Ben Ezra, la più antica del Cairo, vicino alla chiesa della Vergine Maria, el Moallaqa, che in arabo vuol dire "La sospesa" perché è come se fosse appoggiata su due antiche torri costruite dai romani.
Si dice che la sinagoga si stata costruita nel luogo dove le acque del Nilo posarono il profeta Mosé. Di certo c'è che sotto il suo tetto fu trovato uno dei più ampi tesori di manoscritti ebraici della storia. Nell' Egitto islamico qualunque documento recante il nome di Dio doveva essere conservato e per questo testi preziosi risalenti al nono secolo sono arrivati fino a noi. Oggi, anche se è perfettamente conservata e affollata dai visitatori, gli ebrei del Cairo usano un'altra sinagoga, Sha'ar Hashamayim, "La Porta del Cielo", restaurata nel 2008.
"E’ come lo speaker di una partita di calcio, che però non tiene per nessuna delle due squadre in campo. Quando segna una grida ‘goool’ e alza le braccia; quando segna l’altra fa lo stesso: ‘Goool’".
Continua »
Quello che dal rapporto non traspare è che la strategia di Washington è a una svolta.
Continua »
La repressione brutale di Muammar Gheddafi contro i ribelli della Libia ha tracciato una linea nella sabbia.
Continua »
Duecento veicoli e mille soldati sauditi hanno attraversato il mare sulle tredici corsie del gigantesco al Jasr al Malik Fahd, il ponte autostradale “Re Fahd” di 25 chilometri che collega l’Arabia Saudita al minuscolo regno-isola del Bahrein.
Continua »
Gheddafi resta, come già gli è accaduto spesso in passato, impunito.
Se preferisci vedere questa pagina ottimizzata per iPhone clicca qui