In Zimbabwe l'esercito volta le spalle a Mugabe

Forze armate in fibrillazione nella capitale Harare. E qualcuno parla di colpo di stato contro il 93enne che è al potere da 37 anni

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In Zimbabwe l'esercito volta le spalle a Mugabe

Una colonna di tank diretti ad Harare (foto via Twitter)

Quattro carri armati e molti soldati a bordo di blindati si stanno muovendo verso il centro di Harare, la capitale dello Zimbabwe, dopo avere lasciato una delle caserme militari più importanti del paese, Inkomo. Alcuni testimoni citati da Reuters parlano anche di due tank parcheggiati accanto alla strada principale che da Harare porta a Chinhoyi, a circa 20 chilometri dalla città. Sui social network sono comparse alcune foto dei mezzi militari. "Personale militare e armato ha circondato la sede della tv statale Zbc", hanno detto i media locali. Lunedì, il capo dell'esercito Constantino Chiwenga aveva intimato indirettamente il presidente Robert Mugabe di fermare l'epurazione che ha portato alla fuga del vicepresidente, Emerson Mnangagwa potenziale successore del 93enne capo di stato.

 

Sembra che in Zimbabwe sia iniziata una lotta per la successione a Mugabe, l’unico leader che il paese ha avuto nei suoi 37 anni di indipendenza. Il presidente sinora era riuscito a gestire le faide interne al suo partito, lo Zanu Pf. Il leader sta pensando di ricandidarsi il prossimo anno, con grandi probabilità di vittoria. Ma se dovesse arrivare alla scadenza del suo prossimo mandato, spegnerebbe 99 candeline. Per la successione, Mugabe ha scelto la first lady Grace, 52 anni, che ha sposato nel 1996. Tre anni fa, probabilmente rendendosi conto che l’anziano consorte non sarebbe vissuto in eterno e non le avrebbe garantito ancora a lungo protezione, Grace lo ha spinto a nominarla capo della potente lega femminile del partito del presidente, che si chiama Zanu-Pf. Grace ha ottenuto un dottorato in sociologia in due soli mesi e ha avviato una rampante carriera politica, con una serie di comizi soprannominati “Graceland tour”. I suoi frequenti e dispendiosi viaggi all’estero le hanno fatto guadagnare una pletora di soprannomi (“First shopper”, “Gucci Grace” o “DisGrace”) e un notevole astio da parte dell’opinione pubblica del paese. La sua ascesa politica la ha portata in conflitto con i veterani di guerra dell'era dell'indipendenza, che una volta godevano di un ruolo privilegiato nel partito di Mugabe, ma che negli ultimi anni sono stati allontanati dai ruoli di governo.

 

Mentre Grace Mugabe iniziava a pensare al suo futuro (non solo politico) la papabile candidata alla successione era la vicepresidente Joice Mujuru, che negli anni Settanta, appena diciottenne, si era unita alla guerra d’indipendenza con i guerriglieri guidati da Mugabe ed era diventata la prima comandante donna con il nome di guerra Teurai Ropa (“Spargi-sangue”). Nonostante godesse del sostegno del politburo, del comitato centrale e di una buona fetta della popolazione dello Zimbabwe, la sua carriera politica si scontrò con le velleità della first lady: alla fine del 2014 fu accusata di complottare contro il governo e venne sostituita da Emmerson Mnangagwa, assistente speciale di Mugabe durante la guerra di liberazione e suo fedelissimo da allora.

 

Mnangagwa è molto popolare tra i militari e fino a pochi mesi fa era visto come un ottimo erede al trono. Quindi Grace Mugabe, nel dicembre 2017, ha iniziato a fargli terra bruciata intorno: “Il serpente deve essere colpito alla testa”, ha dichiarato. “Dobbiamo affrontare il vero serpente dietro le fazioni e le discordie interne al partito”. Il 6 novembre scorso Mnangagwa è stato accusato di “atteggiamenti sleali”, è stato licenziato e si è rifugiato all’estero. Ora Mugabe potrebbe per la prima volta arrivare alle elezioni senza il sostegno attivo dei militari. I veterani hanno rotto i ranghi nel 2016 e hanno promesso di formare un fronte largo con l'opposizione per sfidare il suo lungo dominio. "Si tratta di proteggere la nostra rivoluzione, i militari non esiteranno ad intervenire", ha detto Chiwenga lunedì. Il presidente non ha risposto ma il capo della sezione giovanile dello Zanu-pf ha accusato il generale di voler tentare un golpe. Oggi sembra essere arrivata la conferma.

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