Per non perire di Brexit

Stallo nei negoziati con l'Unione europea. Perché è necessario valutare un “periodo addizionale”

Per non perire di Brexit
Il negoziato sulla Brexit, come previsto, è arrivato a un punto di rottura sul conto che il Regno Unito deve pagare per uscire dall’Unione europea. Nel quinto round di trattative tra Londra e Bruxelles, che si è chiuso ieri, “non sono stati fatti grandi progressi”, ha detto il capo negoziatore per l’Unione europea, Michel Barnier. Ma dimenticate i diritti dei cittadini e l’Irlanda. E’ sull’accordo finanziario che c’è “una impasse estremamente preoccupante”, ha spiegato Barnier, annunciando di non essere in...

Accedi per continuare a leggere

Se hai un abbonamento, ACCEDI.

Altrimenti, scopri l'abbonamento su misura per te tra le nostre soluzioni.

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su Il Foglio

Caratteri rimanenti: 1000

Commenti all'articolo

  • m.pascucci

    13 Ottobre 2017 - 19:07

    Più che per tutti, la brexit potrebbe essere catastrofica per il Regno Unito. Ma è stata una loro decisione: credo che chi ha votato al referendum avesse la maggiore età e fosse, almeno in teoria, capace di intendere e di volere. Ora, perché allungare i termini? Penso che sia giusto che il Regno Unito paghi le conseguenze delle sue scelte, e, soprattutto, di un antieuropeismo strisciante che ha radici molto lontane. Se poi, come Giovanni ha scritto prima di me, gli inglesi non vorranno pagare i loro debiti si studieranno delle sanzioni opportune. Alla fine, detto con molto cinismo, chi ha il coltello dalla parte del manico? Gli inglesi, o gli altri 27?

    Report

    Rispondi

  • Giovanni

    13 Ottobre 2017 - 09:09

    Be', che i negoziati sarebbero stati difficili e che gli inglesi non ci sarebbero venuti incontro era immaginabile. Voi dite di dilazionare, magari con la speranza che si possa arrivare ad un altro referendum che ribalti la situazione. Può essere ma potrebbe anche essere proprio quello che vogliono gli inglesi per sfibrarci, rallentarci. "Nel lungo periodo saremo tutti morti". Chissà fra tre anni cosa può succedere nel mondo e in Europa. L'UE sarà più unita e solidale o avremo perso qualche altro pezzo e saremo ulteriormente indeboliti e meno forti? No! Meglio rispettare la tabella di marcia prevista. Se L'Inghilterra non vorrà pagare i debiti che ha con noi. applicheremo delle sanzioni commerciali più o meno pesanti. più o meno durature. Tutto qui, senza bizantinismi o machiavelliche ipotesi.

    Report

    Rispondi

Servizi