Quell’“omicidio simbolico” di Israele

L’America esce dall’Unesco, ma l’occidente l’aveva già abbandonata a chi impicca e rade al suolo

Giulio Meotti

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meotti@ilfoglio.it

Quell’“omicidio simbolico” di Israele

Gli Usa lasciano l'Unesco (foto LaPresse)

“Qui si attaccano i valori fondamentali dell’occidente”, disse Jean Gerard, ambasciatrice americana all’Unesco, nell’annunciare nel 1984 la decisione degli Stati Uniti di uscire dall’agenzia dell’Onu per la cultura. Sono trascorsi più di trent’anni e la scena si è ripetuta giovedì, quando il dipartimento di stato ha certificato all’Unesco la decisione di uscire e di diventare “osservatore” – la stessa cosa, sempre giovedì, l’ha fatta Israele, annunciando l’uscita dall’Unesco. Una decisione che, dicono a Washington, “non è stata presa a cuor...

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Commenti all'articolo

  • Giovanni Attinà

    13 Ottobre 2017 - 18:06

    A questo punto sarebbe bene cessare l'enfasi di luoghi patrimonio dell'Unesco, come facciamo in Italia.

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  • giorgio.malago

    13 Ottobre 2017 - 16:04

    Ma cosa aspettiamo, noi italiani ed europei, ad uscire dall' UNESCO ? Pia Costantini

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  • perturbabile

    13 Ottobre 2017 - 00:12

    Sarà tabù, per le 22 nazioni "libere" rimanenti, considerare di seguire l'esempio di USA e Israele?

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  • albertoxmura

    12 Ottobre 2017 - 21:09

    Perché nel 1984 fu Reagan e invece nel 2017 fu "l'America"? Trump non c'entra nulla? Forse di Trump non si può dir nihil nisi male?

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