I francesi che non ci stanno sulla Libia

Il piano contro il traffico di uomini pizzica le ambizioni di Parigi

I francesi che non ci stanno sulla Libia

Paolo Gentiloni e Fayez al-Serraj (Foto LaPresse)

Come si dice rosicare in francese? Ieri il Monde ha descritto i “petit arrangements”, i piccoli accordi, contro il traffico di uomini stretti tra Italia e Libia, ritirando fuori tutte le critiche già ascoltate in queste settimane: che sono stati fatti con le milizie (e con chi dovrebbero essere fatti gli accordi per azzerare il traffico? Senza contare che le “milizie” sono da tempo inquadrate nelle forze di sicurezza del governo di Tripoli riconosciuto dalle Nazioni Unite). E chi c’è dietro gli accordi? Il ministro Marco Minniti, “apparatchik de l’ombre devenu ‘Monsieur Anti-migrants’ en Italie”, come dice un ritrattino del Monde allegato al primo pezzo. E insomma, siamo passati dalle crisi isteriche in Italia scatenate alla fine di luglio dalla stretta di mano tra Serraj e Haftar a Parigi (la Francia ci ruba la Libia!) alla stizza francese perché il governo italiano e il governo libico sono all’avanguardia del piano più pragmatico ed efficace per fermare le morti per annegamento nel Mediterraneo. E se tutto va bene, anche l’autorità di Tripoli ne uscirà rafforzata e più stabile, e ora persino i russi (che tifavano molto per il rivale Haftar) lo riconoscono. E il fatto che questo piano stia funzionando – come anche il Monde ammette – sta provocando svenimenti e schiume di malcontento in ambienti insospettabili, dalla sinistra terzomondista alle Nazioni Unite ai francesi che tengono molto al loro potere sulla Libia. Ma tutti questi critici per chi fanno il tifo? Per i trafficanti?

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Commenti all'articolo

  • fabriziocelliforli

    15 Settembre 2017 - 20:08

    Vedere anche alla voce: franco(francese) africano. Gheddafi corre voce volesse fare una sorta di euro per l'Africa, scalzando il franco moneta postcoloniale africana. Che strano! la Francia si oppose.

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  • robyv73

    15 Settembre 2017 - 17:05

    I Francesi sulla Libia dovrebbero solo tacere e nascondersi, se loro non avessero organizzato la rivolta di Sirte, se la memoria non mi inganna, comtro Tripoli per procurarsi la scusa per scatenare una guerra contro Gheddafi oggi le cose nel mediterraneo ed in Europa sarebbero molto diverse.

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    • fabriziocelliforli

      15 Settembre 2017 - 20:08

      Confermo. Mentre Schroeder tomo tomo cacchio cacchio si portò a casa l'oleodotto Russia-Germania-->? la Angelina ottenne il raddoppio senza colpo ferire. Il tanto bastonato Berlu, in cambio di rifacimento rete viaria stradale in Libia con ciò mettendo fine alle rivendicazioni libiche su danni di guerra, era riuscito a strappare alla Libia la concessione per fare di italia l'Hub petrolgas per il sud Europa (gasdotto Russia-Libia ). La Francia disse all'America: "mammina, l'Italia ci vuol fare la bua!" L'inghilterra idem: entrambe si sentirono tagliate fuori. Sappiamo com'è andata a finire.

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