Tra petrolio e tessile, la Cina ha le armi economiche per schiacciare Pyongyang. Ma punta a non usarle

Le minacce commerciali di Trump risultano “inaccettabili”, Pechino vuole che la strategia con la Corea del nord cambi il meno possibile. La questione dell’embargo e le sanzioni dell’Onu

Tra petrolio e tessile, la Cina ha le armi economiche per schiacciare Pyongyang. Ma punta a non usarle

L'ultimo incontro, ad agosto, tra Usa e Cina sulla crisi missilistica con la Corea del Nord. LaPresse/Reuters

Milano. Donald Trump, presidente americano, sta valutando ogni opzione per reagire all’ultimo test all’idrogeno della Corea del nord (un attacco militare? “We’ll see”), e dice che allo studio c’è anche la possibilità di rivedere i rapporti diplomatici con gli stati che continuano a fare affari con Pyongyang. L’elenco non è corto (comprende, secondo la Korea’s Trade Investment Promotion Agency, ottanta paesi, per un totale di commerci nel 2016 pari a 6,5 miliardi di dollari), ma il messaggio trumpiano è rivolto...

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