American dreamers

Il dilemma di Trump sull’immigrazione, stretto fra la base e il “grande cuore”

American dreamers

Donald Trump (foto LaPresse)

Capitanati da Tim Cook e Jeff Bezos, centinaia di imprenditori e grandi manager hanno firmato una lettera aperta per convincere il presidente, Donald Trump, a non cancellare la politica di Obama sui cosiddetti “dreamers”, i clandestini che sono entrati negli Stati Uniti quand’erano minorenni. Il presidente deve prendere entro il 5 settembre una decisione sul destino di uno dei provvedimenti simbolici più forti del suo predecessore sull’immigrazione, e dalla Casa Bianca trapelano le voci di una cancellazione totale per non...

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  • Ferny55

    03 Settembre 2017 - 12:12

    Strani questi miliardari americani che non si preoccupano dei salari degli americani che di fatto non crescono da oltre vent'anni.

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  • adebenedetti

    02 Settembre 2017 - 17:05

    Jeff Bezos e`il proprietario di Amazon e dell`Washington Post che un giorno si e l`altro pure spara ad alzo zero contro Trump. Bezos e soci vogliono manodopera a basso costo.Pure Trump in passato ha usato la manodopera che oggi Bezos e soci vogliono continuare ad usare, Tutto il resto e` solo FUFFA buona per nascondere la realta` che danneggia i lavoratori americani costringendoli ad avere bassi salari.

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  • mauro

    02 Settembre 2017 - 11:11

    Non vorrei che le anime belle nostrane confondessero il problema dei giovani dreamers con quello dei giovani negroni. I primi il sogno lo hanno per lo più realizzato, e hanno trovato lavoro e, anche se non sempre, benessere. Gli altri hanno un futuro prossimo di parassiti e un futuro più lontano in cui, a sentire Boeri, che è uomo d'onore più o meno come Bruto, ci pagheranno le pensioni. Con gli spiccioli che resteranno all'INPS dopo aver assistito le loro congiunte famiglie numerose, nonni, zii e nipoti compresi. A dire certe cose si fa certo peccato, quanto meno d'insensibilità verso il fratello nero o ambrato che sia, ma di solito ci s'azzecca.

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