Non fare confusione su Charlottesville

Individuare le colpe è sacrosanto, non cedere ai trucchi ideologici anche

Non fare confusione su Charlottesville

Foto LaPresse

L’atto di terrorismo di un suprematista bianco a Charlottesville ha messo all’angolo il presidente, Donald Trump, colpevole di non aver condannato il gesto e il suo movente al di sopra di ogni ambiguità. L’ultimo a dare voce alla sua rabbia, con un’intervista al Financial Times, è stato ieri Gary Cohn, consigliere economico che aveva già preparato la lettera di dimissioni ed è stato poi convinto a rimanere in sella. L’attacco ai manifestanti anti Trump, che ha ucciso una persona e ne ha ferite altre diciannove, ha contestualmente fatto crescere anche le donazioni al Southern Poverty Law Center, un’associazione nonprofit che da decenni conduce un’attenta mappatura di tutti i gruppi estremisti che operano negli Stati Uniti e dei suoi affiliati ideologici, con particolare attenzione per xenofobi, suprematisti del sud, Klansters e neo nazisti di ogni specie. Apple darà un milione di dollari al centro studi dell’Alabama, Jp Morgan ha promesso mezzo milione, George Clooney e la sua bella filantropa Amal mettono un altro milione. Se le responsabilità di quanto accaduto in Virginia non devono essere equivocate, non deve essere equivocata nemmeno l’identità di chi combatte in buona fede i bollori della supremazia bianca. Il Southern Poverty Law Center ha il vizio di includere fra gli “estremisti” anche pensatori rispettabili che non si conformano al mindset promosso dagli attivisti dell’Alabama. Fra questi si sono la femminista nera Ayaan Hirsi Ali, che vive sotto scorta ed è bollata come “islamofoba”, e il sociologo Charles Murray, che di recente è stato aggredito in un’università dai guerrieri della giustizia sociale. E’ un modo di classificare i soggetti pericolosi elastico e ambiguo quanto quello usato dal presidente per individuare le responsabilità dell’ attacco.

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Commenti all'articolo

  • guido.valota

    26 Agosto 2017 - 16:04

    Già che ci sono, con tutti quei bei soldini, finito di abbattere le statue del generale Lee, di Cristoforo Colombo, e di ogni personaggio storico troppo chiaro di pelle, potrebbero anche commissionare ai talebani la riscrittura della Bibbia e a Di Maio quella della grammatica inglese.

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  • tamaramerisi@gmail.com

    tamaramerisi

    26 Agosto 2017 - 10:10

    Charlottesville è solo il più recente ed ecclatante scontro violento tra AltRight e AltLeft ("BOTH" !). Molto più frequenti, fino a oggi, poi vedremo, sono stati quelli causati dalla Alt LEFT, concentrati da anni nelle università. "Non sono d'accordo con le tue idee, ma sono pronto a morire per difendere il tuo diritto di averle". A questo principio fondante del liberalismo, dopo 8anni di Obama si sta sostituendo quello, weimariano, "Non sono d'accordo colle tue idee e siccome ho ragione io, ho il diritto di darti una lezione morale e fisica per farti cambiare idea, o tacere". Causa i media, i maggiori responsabili, che hanno perso il senso del loro mestiere, si assiste all'avanzare della polarizzazione violenta della società. Il fenomeno, e disegno politico, LGBT ne è strumento palese, basta osservare la direzione dei più grandi canali di comedy politica, fortemente demonizzanti il Presidente, falsamente accusato di essere un mostro inetto e indegno, pure di vivere, se non rinchiuso.

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