Tutto quello che si sa degli attentati a Barcellona e Cambrils

E' morto il conducente del furgone che ha ucciso 14 persone sulla Rambla. La polizia l'ha ucciso ieri nella sparatoria sul lungomare di Cambrils 

Tutto quello che si sa degli attentati a Barcellona e Cambrils

L'attentato di Barcellona e quello di Cambrils – Verso le 17 di giovedì 17 agosto, un furgone a Barcellona ha investito oltre un centinaio di persone nella zona pedonale della Rambla. La polizia spagnola ha confermato che si è trattato di un attentato terroristico, aggiungendo che il veicolo con il quale è stata compiuta la strage era guidato da una persona, ancora in fuga. In serata lo Stato islamico ha rivendicato l'attacco. La zona è stata riaperta al pubblico solo nella mattinata di oggi.

 


Il percorso del attentatore


Nove ore dopo l'attacco nella capitale catalana, intorno all’una e mezza di notte, un gruppo di terroristi ha cercato di colpire la località turistica di Cambrils, in Costa Brava, 100 chilometri a sud di Barcellona. A bordo di un'Audi A3 il commando ha cercato di investire il maggior numero di persone possibili. Una donna è morta e altre sette persone sono rimaste ferite, due in modo grave. La polizia catalana ha intercettato i cinque attentatori, uccidendoli in una sparatoria sul lungomare, nella quale è rimasta ferita un'agente. Nella serata di venerdì la polizia ha poi confermato che tra i cinque terroristi uccisi uno era alla guida del furgone lanciato sulla folla della Rambla. 

  

  

Le vittime – Sono quattordici le persone morte nell'attentato della Rambla. Due sono italiani: Bruno Gulotta, 35enne di Legnano, che era in Spagna con la compagna e le due figlie per le ferie, e Luca Russo, ingegnere di 25 anni di Bassano del Grappa, in villeggiatura con la fidanzata. Un centinaio sono i feriti, diversi in modo grave. In totale le persone coinvolte negli attentati appartengono a 38 nazionalità diverse. 

 

Gli arresti – Quattro persone sono state arrestate. Secondo le forze dell'ordine sono legate al doppio attacco in Catalogna. Sarebbe invece ancora in fuga l'autista dell'auto che ha investito i passanti sulla Rambla. A finire in manette, un cittadino di Ceuta (preso a Cambrils e forse legato a una esplosione avvenuta mercoledì ad Alcanar, vicino Tarragona, in una abitazione in cui venivano confezionati esplosivi); il cittadino spagnolo di origine marocchina Driss Oukabir Soprano che si era presentato in un commissariato dicendo di avere subito un furto di documenti poi usati per noleggiare il furgone usato sulla Rambla; e ancora, un uomo a Ripoll (Girona), anche lui sospettato di essere legata ai due attentati. Ancora non si conoscono le generalità del quarto uomo arrestato.

 

Il pericolo terrorismo in SpagnaTra il 2013 e il 2016 sono state 178 le persone arrestate nel paese per estremismo islamico. Quasi tutte appartengono soltanto a quattro province. Barcellona è la prima della lista. Era dalla strage della stazione di Atocha a Madrid nel 2004 che la Spagna non veniva colpita dal terrorismo jihadista.

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su Il Foglio

Caratteri rimanenti: 1000

Commenti all'articolo

  • adebenedetti

    18 Agosto 2017 - 22:10

    Sembra che la CNN sappia molto. Infatti piu` di "giornalista" ha ventilato l`ipotesi che i terroristi di Barcellona abbiano preso esempio dal razzista di Charlotteville. Quindi anche per Barcellona,secondo i vostri cari e sempre citati colleghi della CNN c`e` l`ombra di Trump.

    Report

    Rispondi

Servizi