Il "debole" Sessions lancia la guerra ai leak preparata da Trump

L'inchiesta sulla Russia cambia passo, Bannon è sotto pressione, il generale Kelly tenta di mettere ordine

Mattia Ferraresi

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Il "debole" Sessions lancia la guerra ai leak preparata da Trump

Jeff Sessions (foto LaPresse)

Roma. Il direttore dell’intelligence americana, Dan Coats, ha chiuso la conferenza stampa con un messaggio inequivocabile per i leaker: “Vi troveremo, vi indagheremo, vi incrimineremo e non sarete contenti dei risultati”. E’ dal giorno dell’insediamento che Donald Trump lamenta il quotidiano passaggio di informazioni riservate dal parte di funzionari ai giornalisti, e venerdì il dipartimento di Giustizia ha annunciato la costituzione di una task force per individuare e punire i responsabili. Con toni minacciosi, il procuratore generale, Jeff Sessions, ha...

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Commenti all'articolo

  • luigi.desa

    05 Agosto 2017 - 13:01

    Forse sarebbe caso di mettere su una rubrica fissa su Trump. Il titolare giustamente lo sceglie il direttore se ci sono candidature .

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  • adebenedetti

    04 Agosto 2017 - 21:09

    Non voglio metterla a disagio ma mi pare che il Foglio non abbia mai rivelato che su 16 componenti del Team di Mueller ben 8 di essi hanno versato denaro ai democratici Hillary e Obama.Uno di essi e` stato pure alle dipendenze della ditta Clinton (Fondazione). Le cifre variano da 200 dollari veramente poco ma si arriva anche a oltre 476 mila dollari. Gli altri otto componenti non hanno versato denaro a nessun partito o candidato. Quindi nella squadra di Mueller ii finaziatori democratici vincono 8 (otto) a ) (zero) nei confronti dei finanziatori repubblicani. Non pare anche a Lei che questo team sia un poco sbilanciato? Mi auguro che il Forbicella di turno non sia zelante. Io sono piu` vecchio di lei e tanti anni fa il giornalista Forcella censuro` pure il Papa e da allora certi censori vengono chiamati FORBICELLA.

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