Il neoeuropeismo a trazione franco-tedesca sogna di nuovo un suo jet

Angela Merkel ed Emmanuel Macron hanno annunciato un accordo per lo sviluppo di un “sistema di combattimento aereo europeo”. La scelta di chi costruisce cosa e dove non è banale

Il neoeuropeismo a trazione franco-tedesca sogna di nuovo un suo jet

Un caccia F35 (foto LaPresse)

Roma. Il 13 luglio, dopo il tradizionale consiglio dei Ministri franco-tedesco, Angela Merkel ed Emmanuel Macron hanno annunciato un accordo per lo sviluppo di un “sistema di combattimento aereo europeo” pensato per “rimpiazzare nel lungo termine gli attuali aerei da combattimento”. Oggi i due paesi utilizzano già degli aerei di progettazione europea, ma di produzione distinta: la Francia ha a disposizione i Rafale e i Mirage, entrambi fabbricati dalla francese Dassault; la Germania gli Eurofighter e i Tornado, costruiti da...

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  • robyv73

    27 Luglio 2017 - 20:08

    Già il fatto che ci sia un "tradizionale consiglio dei Ministri franco-tedesco" la dice lunga su come le due nazioni considerino la CE e i suoi stati, se poi decidono nel loro fantastico isolamento di costruire un nuovo “sistema di combattimento aereo europeo” senza essersi degnati di parlarne prima con gli altri stati membri che hanno un importante industria aeronautica, Italia e Spagna in primis ma volendo allargare il discorso anche la Svezia e la Gran Bretagna nonostante l'incidente della Brexit, dimostrano d'avere ancora tutta l'arroganza che ha causato all'Europa centinaia d'anni di guerre. L'Europa ha bisogna di un direttorio franco-tedesco? Se vogliamo far fallire l'idea stessa di un Europa politicamente unita sicuramente si ma poi non piangiamo se fra qualche decennio saremo tornati ad odiarci buttando nel gabinetto quasi un secolo di pace e cooperazione, un secolo naturalmente ipotizzando di resistere fino al 2045 prima di scannarci nuovamente.

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