L'affronto polacco

Varsavia procede con i colpi allo stato di diritto, l’Ue ha una sola speranza

L'affronto polacco

Foto LaPresse

Le tende sono state sistemate davanti al Parlamento polacco: siamo qui per restare, dicono i manifestanti, ci proviamo da soli, ma tu Europa aiutaci. La protesta in Polonia va avanti da giorni, giovedì sera ha raggiunto il picco, con migliaia di persone nelle piazze di molte città del paese, tutte convinte che con l’ultima legge voluta dal governo – i giudici della Corte suprema possono essere licenziati e sostituiti con una nomina del ministro della Giustizia – sia lo sgarbo...

Accedi per continuare a leggere

Se hai un abbonamento, ACCEDI.

Altrimenti, REGISTRATI e scopri l'abbonamento su misura per te tra le nostre soluzioni.

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su Il Foglio

Caratteri rimanenti: 1000

Commenti all'articolo

  • carlo.trinchi

    23 Luglio 2017 - 09:09

    I polacchi sono sempre stati una spina nel fianco. L'Europa ai suoi politici sta stretta ed il discorso di Trump va in quella direzione. Queste forzature non vengono a caso ma nascono a tavolino condite da una crisi di difficile soluzione. Mannaggio i polacchi. Sempre loro.

    Report

    Rispondi

  • mauro

    22 Luglio 2017 - 10:10

    Cara Redazione, d'accordo. ma come mai quando lo stato di diritto è calpestato da certe paturnie politicamente corrette nessuno dice niente, mentre se è appena favorevole a un' ideologia che pretende che altri europei si adeguino alla follia di noi italiani, è sacro e inviolabile?

    Report

    Rispondi

  • giantrombetta

    22 Luglio 2017 - 08:08

    Mi pare che in Francia, tanto per non andar lontano, la magistratura inquirente e' alle dipendenze dell'esecutivo, ovvero del potere politico, che stabilisce pure la priorità dei reati da perseguire. Inoltre il Csm francese e' presieduto dal presidente della Repubblica come da noi, con la differenza però che il presidente francese ha connotazione e poteri chiaramente politici. Non mi pare alcuno si sogni di ritenere la Francia paese dove si mina lo stato di diritto e l'autonomia della magistratura. Senza osservare che da noi da decenni assistiamo alla crescente politicizzazione della magistratura autonoma, per lo più esplicitamente orientata a sinistra. E abbiamo pure - in ossequio alla sperazione costituzionale dei poteri.- magistrati in organico ancorché in temporanea aspettativa che siedono ai banchi del governo o alla presidenza di Regione, organi sulla cui natura politica non credo si possa discutere.

    Report

    Rispondi

Servizi