Il padre del detenuto simbolo del Venezuela ci dice: "Lotta non violenta"

Per Leopoldo López Gil nel paese sudamericano "ci sono oltre 400 prigionieri politici, e in tre mesi di proteste sono morte quasi 100 persone". La situazione catastrofica a Caracas e il voto contro Maduro

Il padre del detenuto simbolo del Venezuela ci dice: "Lotta non violenta"

Foto LaPresse

Roma. “E’ stata una giornata meravigliosa, quella che ho passato a Piazza Risorgimento con i venezuelani di Roma. Abbiamo cantato l’inno nazionale, abbiamo baciato la nostra bandiera, abbiamo invocato la pace”. Così la giornata della Consulta Popolare è raccontata al Foglio da Leopoldo López Gil: il padre di quel Leopoldo López Mendoza che, sia pur trasferito dal carcere agli arresti domiciliari, resta ancora il prigioniero simbolo della repressione in Venezuela. Domenica Leopoldo López Gil è venuto a Roma e ha...

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