La vita dopo Nizza

I fuochi d’artificio e poi gli spari. Gionata, steso sulla Promenade des Anglais, per tutti è già morto quando si accorge di essere vivo. Più vivo che mai

La vita dopo Nizza
La luce era bianca, bianca e accecante come una coltre chiara vagamente abbagliante che gli ricopriva l’intero corpo che, quasi, ne risplendeva come i pochi oggetti che intuiva d’intorno. La sensazione più singolare era che quella luce non gli provenisse dagli occhi che sapeva chiusi, spenti dal momento del terribile boato che aveva radicalmente mutato tutto: dopo, nessun rumore dal mondo di prima gli era più pervenuto, perché ogni cosa era rimasta oltre lo spesso cristallo o la vernice oleosa...

Accedi per continuare a leggere

Se hai un abbonamento, ACCEDI.

Altrimenti, REGISTRATI e scopri l'abbonamento su misura per te tra le nostre soluzioni.

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su Il Foglio

Caratteri rimanenti: 1000

Servizi