No euro e no vax, finisce il carnevale

La realtà asfalta le idee bizzarre in Europa, in Italia siamo più lenti

Beppe Grillo carnevale Viareggio

Beppe Grillo è il protagonista di un carro del prossimo carnevale di Viareggio

Roma. La Francia che rende obbligatorie le vaccinazioni per undici malattie e così elimina uno degli argomenti cardine degli antivaccinisti, che recita: “Perché solo qui in Italia?” (risposta: perché altrove non c’è bisogno di dirlo che è meglio vaccinare i bambini). Il Front national di Marine Le Pen che rinuncia all’uscita della Francia dall’Europa e dall’euro come grande traguardo politico, perché riconosce che è un programma che non porta da nessuna parte. I sondaggi dell’anno dopo, in Gran Bretagna, che dicono che oggi il remain batterebbe il leave perché i grandi miglioramenti che s’immaginavano cominciano a sembrare sempre più delle illusioni (e l’Ukip, che la Brexit l’ha vinta, è in pratica sparito dalla scena politica). Dominic Cummings, il capo della campagna per il leave (quello della balla infame sui 350 milioni di sterline che andrebbero al servizio sanitario nazionale invece che a Bruxelles, balla ampiamente sbugiardata ma soltanto dopo il referendum), dice ora che in effetti la Brexit alla fine potrebbe essere un errore (nota per quelli in Italia che dicono che in fondo la Brexit è andata bene: la Brexit non è ancora cominciata). La realtà delle cose è tornata e sta di nuovo prendendo il sopravvento contro le idee bizzarre che hanno sedotto così tanti in questi ultimi anni (vogliamo meno vaccinazioni, vogliamo una moneta più debole, vogliamo abbandonare la sfera atlantica e passare sotto l’influenza di Mosca, viva il Venezuela chavista: in pratica aspiriamo a essere una repubblica centroafricana negli anni Settanta) e che hanno alimentato l’ondata populista. La realtà sta asfaltando quelle istanze, si potrebbe dire, ma è un’espressione orrenda. Si respira un’aria da fine carnevale e il culto del bislacco comincia a tornare nel recinto da dove era scappato. Quanto ancora ci vorrà per ottenere una conversazione sensata? In Europa si vedono questi segnali di resipiscenza, in Italia sarà una faccenda più lunga, almeno a giudicare dai sondaggi politici.

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Commenti all'articolo

  • lorenzo tocco

    lorenzo tocco

    07 Luglio 2017 - 19:07

    L'unica idea bizzarra di Europa è quella che ha preso piede a Tallinn. Mentre la Germania fa pagare a tutti (anche a noi) i soldi da versare a Erdogan perché si tenga i profughi, noi invece ci dobbiamo attaccare al tram. Di fronte a questo anche l'euro passa in secondo piano. Ma vedremo cosa succederà quando cesserà il quantitative easing e Draghi passerà la mano, magari a Weidmann. Faremo il punto allora, come sulla Brexit lo faremo almeno 5 anni dopo che la Gran Bretagna se ne sarà effettivamente andata; cosa che personalmente mi spiace, perché era l'unica nazione che poteva far da contrappeso allo strapotere tedesco e alle velleità francesi. Noi saliamo sempre sul carro dei vincitori, ma in questo caso tutti sono scesi da quello dei perdenti, cioè il nostro.

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