Da Varsavia a Mosca

L’eroe identitario Donald Trump indica comunismo, islam e burocrazia come sintomi del grande male occidentale. Nell'incontro con Putin si vedrà se il Cremlino ha preso le sue parole come una minaccia o una formalità

Da Varsavia a Mosca

Donald Trump (foto LaPresse)

New York. Nel trionfale discorso di Donald Trump a Varsavia si è sentita chiaramente la mano di Steve Bannon. La trovata più bannoniana è stata quella di mettere sotto un unico ombrello ideologico il fantasma del comunismo, il terrorismo islamico e l’ossessiva burocrazia delle democrazie occidentali. Non ha parlato di “deep state” ma ci è andato molto vicino quando ha citato la “strisciante burocrazia statale che prosciuga la vitalità e la ricchezza del popolo”. Trump ha presentato le minacce al...

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  • perturbabile

    06 Luglio 2017 - 23:11

    Mi chiedo se, in '... anonimato in salsa liberale ...' (secondo periodo, riga 9), 'liberale' rappresenti la traduzione di 'liberal'. Accade spesso. È noto che 'Liberal' significa progressista, e che non è la dottrina liberale a svuotare e appiattire le differenze.

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