Orlando, un anno dopo

I media non riescono ancora a usare la parola “islam” per i 49 gay uccisi al Pulse. Su Londra, niente cautele

Orlando, un anno dopo

Il memoriale ad Orlando dopo un anno dall'accaduto. Foto LaPresse/Reuters

Roma. Da Twitter arrivano le condoglianze più brevi e in cui le parole scelte pesano di più. Twitter Moments: “49 people lost their lives”. Washington Post: “49 people died”. New York Times: “Why did this happen?”. Omar Mateen quella sera entrò al night club gay Pulse di Orlando e fece il tiro al piccione con 49 omosessuali. Fece in tempo anche a chiamare il 911: “Nel nome di Allah il misericordioso. La pace scenda sul Profeta. Lo dico, sono a...

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Commenti all'articolo

  • guido.valota

    20 Giugno 2017 - 17:05

    La differenza è che gli islamici, se qualcuno di loro viene ammazzato, rispondono con almeno altrettanta violenza. Mica con le candeline, le letterine e le vocine bianche che cantano Imagine. Perciò stravincono solo quando giocano fuoricasa e non quando si massacrano tra di loro: perché hanno trovato nella sinistra occidentale ma antioccidentale un alleato molto più efficace dei loro storici alleati nazisti.

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