La Bus Tv del Venezuela

Notiziari sugli autobus per combattere la censura del regime di Caracas 

La Bus Tv del Venezuela

Se il governo chiude le tv sgradite e fa comprare i giornali da imprenditori amici per farli tacere, i giornalisti salgono sugli autobus pubblici per dare le notizie ai passeggeri. Una minuscola idea anticensura. Si chiama Bus Tv ed è l’ultimo stratagemma di resistenza quotidiana al controllo dell’informazione messo su dal regime del presidente venezuelano Nicolás Maduro. Che non cade nonostante la repressione delle manifestazioni popolari contro di lui abbia ucciso finora 68 persone perché la guerra per bande in corso dentro le forze armate è, al momento, in perfetto equilibrio e i vertici militari sono a pancia piena con in mano le chiavi della cassa del Venezuela.

 

 

Bus Tv ha debuttato il 28 maggio a Caracas, anniversario della chiusura per ordine presidenziale di Rctv, la più antica televisione venezuelana, un fiume di notizie che non piaceva all’allora presidente Chávez.

 

L’idea del tg anti Maduro è già stata copiata nelle città di Valencia e di Puerto La Cruz. Tre, a volte quattro giornalisti – giovani, alcuni di loro lavorano in testate nazionali – salgono su un autobus con un finto schermo televisivo di cartone, un microfono di gommapiuma e la scritta Bus Tv. In tre minuti recitano un notiziario base, fortemente antigovernativo, una via di mezzo tra un tg di strada e una performance teatrale di militanza antichavista. Danno ai passeggeri del trasporto pubblico una serie di informazioni semplici che non passerebbero mai l’(auto)censura indotta dal timore di rappresaglie nelle redazioni di giornali e tv.

 

I servizi economici durano trenta secondi. Il tempo di dire: “Un kg di ali di pollo costa 9.700 bolívares oggi, equivalenti a un giorno e mezzo di salario minimo. Ogni bomba lacrimogena di quelle usate in queste settimane dalla polizia per reprimere le manifestazioni costa 40 dollari, duecentomila bolívares al mercato nero, una bomba lacrimogena costa quanto un salario minimo mensile”. Oppure: “Politica: il presidente Maduro ha annunciato che cambierà la Costituzione voluta da Chávez e approvata dal voto popolare. Lo farà senza indire un referendum. Nel frattempo le panetterie continuano a non avere pane da vendere. Per oggi è tutto. Buona giornata da Bus Tv”. Gli autisti collaborano, spengono la musica e lasciano salire la troupe senza far pagare il biglietto. Brutto segno per Maduro, ex autista di autobus, che degli autisti degli autobus di Caracas era il leader sindacale.

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