I terroristi islamici assediano un ristorante a Mogadiscio

Somalia, un autobomba all'ingresso dell'hotel-ristorante Posh Treats ha ucciso numerosi civili e alcune guardie che si trovavano all'esterno. Cinque uomini armati hanno poi assaltato il ristorante vicino prima di venire uccisi dalla polizia

Roma. Sono almeno 18 i civili morti e 10 feriti nell'assalto delle milizie qaediste somale al Shabaab a due ristoranti di Mogadiscio. Secondo quanto riferito da fonti della polizia somala, un attentatore  suicida a bordo di un'auto si è fatto saltare in aria all'ingresso dell'hotel-ristorante Posh Treats, provocando la morte di alcuni civili e delle guardie che si trovavano all'esterno. Cinque uomini armati hanno poi assaltato il ristorante vicino, Pizza House, colpito anche  questo dall'esplosione e preso in ostaggio le persone che si trovavano all’interno. I terroristi sono stati uccisi in una sparatoria con le forze di sicurezza somale. L'attacco è iniziato alle 20 di ieri sera. Tra le vittime c'è un siriano, lo chef del Pizza House. I due ristoranti sono molto frequentati e al momento dell'attacco erano pieni di persone che cenavano dopo il digiuno diurno per il Ramadan.

    

L'Onu ha condannato "nei termini più forti" la strage. "L'attacco di ieri sera era chiaramente contro i civili che interrompevano il digiuno", ha detto il rappresentante speciale delle Nazioni Unite per la Somalia, Michael Keating. "Non ci possono essere giustificazioni per simili atti". "Il mese sacro di Ramadan è un periodo di pace - ha aggiunto Keating - Gli assalitori hanno dimostrato cinico disprezzo per tutto questo, ostacolando le prospettive di una soluzione pacifica dei problemi della Somalia".

  
 
Le truppe dell'Unione Africana hanno liberato Mogadiscio nel 2011 dalle milizie di al Shabaab, ma gran parte del paese è ancora sotto il controllo dei militanti. Il presidente somalo Mohamed Abdullahi Farmajo ha recentemente giurato di voler distruggere al Shabaab entro due anni. Negli ultimi mesi i terroristi hanno intensificato gli attacchi, tentando di destabilizzare ulteriormente il paese con l'obiettivo di realizzare uno Stato islamico di fede wahabita. Il gruppo ha lanciato una serie di attacchi (la maggior parte dei quali in stile "mordi e fuggi") contro città controllate dal governo. 
  

A fine gennaio 2017 un'attentato del gruppo islamico all'hotel Dayah a Mogadiscio, nelle vicinanze del Parlamento e della presidenza somala, aveva provocato 15 morti. Nel luglio del 2015 quindici persone sono state uccise al Jazeera Palace. Nel giugno 2016, due attentati all’Ambassador e al Naso-Hablod, hanno provocato quasi 40 morti in totale.

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