La polizia russa ha arrestato centinaia di oppositori di Putin, tra cui Navalny

Manifestanti fermati dagli agenti in modo casuale, dicono gli organizzatori delle manifestazioni non autorizzate che ci sono state oggi in molte città per condannare il sistema di corruzione favorito dal Cremlino. Washington condanna la repressione

La polizia russa ha arrestato di nuovo l'oppositore di Putin, Navalny

Alexei Navalny (foto LaPresse)

L’oppositore russo Alexei Navalny è stato arrestato stamattina per avere organizzato una manifestazione non autorizzata e prevista per oggi a Mosca. La protesta, così come quelle dello scorso marzo, è stata indetta per contestare il sistema di corruzione nelle istituzioni favorito – dicono i manifestanti – dal Cremlino. “L’hanno preso all’ingresso della nostra abitazione”, ha annunciato su Twitter la moglie di Navalny, Yuliya Navalnaya. Contemporaneamente, agenti della polizia russa hanno arrestato diverse decine di oppositori del presidente Vladimir Putin (alcuni parlano anche di 100 fermi) con un’operazione molto ampia che ha interessato l’intero paese, da Vladivostok a Kazan e Blagoveshchensk. Oltre a Navalny, le forze di sicurezza hanno fermato altri leader che contestano il sistema putiniano: tra questi ci sono Maxim Reiznik, rappresentante dell’assemblea legislativa di San Pietroburgo, e Danil Ken, che ha invitato i russi a scendere comunque in piazza oggi a San Pietroburgo. “Andate e fatelo per me, per favore”, ha scritto su Twitter al momento dell’arresto. In migliaia hanno raccolto l'appello e hanno manifestato contro il presidente, con la polizia che – dicono le ong – ha compiuto centinaia di arresti fermando a caso le persone che partecipavano alle proteste. Il portavoce della Casa Bianca, Sean Spicer, ha condannato la repressione: "Condanniamo con fermezza gli arresti di centinaia di manifestanti pacifici. Chiediamo al governo russo di rilasciarli immediatamente".

 

Gli organizzatori della protesta a Mosca, inizialmente, avevano ricevuto il via libera dalle autorità per una manifestazione a Sakharova Avenue. Poi avevano cambiato i piani, spostandola in un’altra via vicina al Cremlino. In totale, le proteste autorizzate in Russia per oggi sono 169 e alcune di queste saranno trasmesse in diretta sul canale YouTube di Navalny. Proprio in questi giorni però la Russia si prepara a organizzare molti altri eventi pubblici in tutto il paese per festeggiare la cosiddetta “Giornata della Russia”, la festa nazionale che celebra la dichiarazione di sovranità della Federazione russa del 1990. Alcune delle manifestazioni organizzate da Navalny si sarebbero svolte proprio a ridosso delle vie già interessate dai preparativi per i festeggiamenti.

 

La partecipazione alle manifestazioni indette dall’opposizione si annuncia più ridotta rispetto a quelle precedenti organizzate a marzo sempre da Navalny. Si trattò in quel caso delle proteste con la più ampia partecipazione dal 2012, e in quell’occasione furono arrestate centinaia di persone, mentre a scendere in piazza furono in migliaia, tutte per contestare il premier Dmitri Medvedev per un caso di corruzione in cui è coinvolto. In un video di quasi un’ora diffuso qualche mese fa da Navalny, si accusa Medvedev di nascondere un patrimonio di oltre 1 miliardo di dollari, accumulati tramite  proprietà intestate a prestanome del premier.

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