"Terrorismo" a Melbourne, dice la polizia

Un uomo uccide il portiere di un condominio e prende in ostaggio una donna. Poi chiama una tv e dichiara di agire in nome dello Stato islamico. L'assalitore è stato ucciso dopo aver ferito tre agenti. La polizia australiana conferma che si è trattato "un atto di terrorismo"

"Terrorismo" a Melbourne, dice la polizia

Foto LaPresse

Nel quartiere di Brighton, a Melbourne, Australia, nella notte tra lunedì e martedì un uomo è entrato in un condominio, ha ucciso a fucilate una persona e ha preso una donna come ostaggio. Quando è arrivata sul posto la polizia, Yacqub Khayre, l'assalitore di origine somale, aveva appena parlato con una trasmissione televisiva e aveva detto di agire in nome dello Stato islamico. Le forze dell'ordine hanno tentato di intavolare una trattativa per il rilascio dell'ostaggio, ma la mediazione si è trasformata quasi immediatamente in una sparatoria nella quale sono stati feriti tre agenti della polizia. La donna è stata liberata pochi minuti dopo grazie all'irruzione delle teste di cuoio. Il terrorista è stato ucciso nello scontro a fuoco.

 

Il commissario capo della polizia di Victoria, Graham Ashton, ha dichiarato che la vittima era il portiere dell'edificio, ed era "al posto sbagliato nel momento sbagliato". L'uomo infatti era stato il primo ad avvicinarsi all'abitazione dopo aver sentito una donna gridare. Da indagini successive si è scoperto che Khayre aveva ingaggiato la ragazza su un sito di escort.

 

Sebbene le forze dell'ordine parlino di un gesto di terrorismo, esse stanno ancora indagando sui legami di Kharye con l'estremismo islamico. L'uomo infatti aveva "una lunga storia criminale", ha detto Ashton, ed era stato rilasciato l'ultima volta dal carcere un anno fa. Nel 2009 era stato processato e poi assolto per aver progettato un piano d'attacco contro una base militare a Sydney. Gli inquirenti stanno cercando di capire, dati i precedenti, "se questo fosse qualcosa che stava progettando da tempo oppure se fosse solo una decisione presa su due piedi dopo gli attentati di Londra". Una questione importante da approfondire "per capire se esistono cellule jihadiste attive nel paese".

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