Come si aggiorna una lista di probabili terroristi? Costi, errori e il sensazionalismo inutile

Così funzionano gli elenchi degli stragisti. Dati buoni, criteri che cambiano e i costi dei controlli

Salman Abedi

Salman Abedi alla Manchester Arena poco prima di compiere l'attentato al concerto (foto LaPresse)

A questo punto il problema terrorismo riguarda le liste compilate dai servizi antiterrorismo. Come funzionano? E cosa te ne fai di tutti quei nomi, se poi non riesci a bloccare le stragi prima che avvengano? Non esiste una sola lista di sospetti terroristi, ce ne sono tanti tipi, spiega Margaret Gilmore, un’esperta del Rusi (un think tank di Londra) alla Bbc. Alcune sono compilate grazie all’osservazione di comportamenti specifici. Per esempio, giovani inglesi che comprano biglietti aerei per andare in...

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  • luigi.desa

    07 Giugno 2017 - 10:10

    Il racconto è interessante . In tutti i paesi a rischio di attentati l'intelligence riesce ad individuare tutti o quasi gli elementi pericolosi, ma c'è il punto limite . Il numero dei sospetti sta aumentando quasi in progressione geometrica e i controlli da 24H24 sono divenuti sempre meno continui - tappare 100 buchi con 20 diti - anzi si può dire che sono passati a campione. Essere uno sfegatato ammiratore dell'Isis non è reato e se un presunto terrorista è sotto processo in un paese e scappa in un altro ove la legislazione è diversa è libero ,come in Italia ,paese ove mettono tout court in galera Ilaria Capua ed altri innocentissimi ma un terrorista dopo il primo grado ,viene messo in libertà ( certo visitato una tantum dall'intelligence ) e in attesa degli altri gradi di giudizio ammesso che prima che muoia di vecchiaia siano espletati dal tribunale. Italia paese accogliente ,un paradiso.

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  • guido.valota

    07 Giugno 2017 - 00:12

    Complimenti Raineri anche per questo articolo. E così abbiamo circa 20.000 estremisti islamici censiti per ogni Paese europeo (e gli islamici passati ai fatti erano nelle liste, tanto per suffragarne la concretezza). Naturalmente un filoislamico politicamente corretto obietterà che 20.000/paese non sono nulla rispetto alla umma globale ne' rispetto alla popolazione di fede islamica, pacifica e tollerante, residente nel rispettivo paese. E invece si tratta proprio di un rapporto classico tra ''militari' e 'civili', nonchè molto favorevole agli scopi che perseguono. Si tratta anche numericamente di un fenomeno che non può passare inosservato ai correligionari pacifici e tolleranti, che in effetti si confermano molto molto tolleranti nei confronti degli estremisti vista l'impenetrabile copertura omertosa che garantiscono loro. Come utilizzare le liste? Propongo il vecchio metodo del bastone e della carota, a cura dei servizi segreti e senza magistrati comunisti a ficcare il naso.

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