A Versailles il primo faccia a faccia tra Macron e Putin

Il presidente francese ha anticipato che sarà "esigente" con Mosca e che non farà "concessioni". Ma al contempo sa che è impossibile risolvere la guerra in Siria senza i russi

Il presidente russo Vladimir Putin è arrivato al castello di Versailles per l'incontro con il presidente della Repubblica francese, Emmanuel Macron. Si tratta del primo faccia a faccia tra i due leader "per una visita di lavoro – fa sapere l’Eliseo – in occasione della mostra 'Pietro il Grande, uno zar in Francia, 1717'", lo zar che volle aprire la Russia al mondo e condusse alla firma di un trattato di amicizia con la Francia.

  

I due parleranno di Europa, Russia e del rapporto con gli Stati Uniti di Donald Trump. Tra gli argomenti della discussione anche il dossier siriano e quello libico dove la Francia ha annunciato ufficialmente di puntare a un coinvolgimento diretto del generale Haftar – sostenuto da Mosca – per provare a risolvere la crisi politica a Tripoli. "Molti meccanismi di cooperazione e interazione sono stati interrotti, ma c’è una chiara necessità di una più stretta cooperazione", ha spiegato alla stampa il portavoce del Cremlino, Dmitri Peskov.

 

Macron ha anticipato che sarà "esigente" con Putin e che non farà "concessioni". Ma al contempo, come ha ripetuto al G7 di Taormina, per Macron è impossibile risolvere la guerra in Siria senza i russi. È la linea indicata nei giorni scorsi anche dal presidente del Consiglio italiano, Paolo Gentiloni. "È indispensabile parlare con la Russia – ha spiegato ora anche il presidente francese – perché ci sono numerose questioni internazionali che non saranno risolte senza un dialogo risoluto" con Mosca.

   

Mosca considera la visita di oggi come la possibilità di un reset delle relazioni: "È una nuova partenza", ha assicurato l'ambasciatore russo a Parigi, Aleksandr Orlov. Putin – che durante la campagna elettorale francese aveva ricevuto al Cremlino la leader del Front National Marine Le Pen – aveva cancellato una visita a Parigi nell’autunno scorso, per l'inaugurazione del nuovo Centro culturale e spirituale russo, a cui François Hollande aveva declinato di partecipare. L’unico tema che Hollande era disposto ad affrontare con il Cremlino era la Siria. Erano i giorni dei bombardamenti su Aleppo.

   

Se Mosca ha preso apertamente le parti di François Fillon e di Marine Le Pen in campagna elettorale, dopo l'esito del voto alle presidenziali francesi, Putin si è subito congratulato con Macron e ha sottolineato "la necessità di superare la sfiducia reciproca e di unire le forze per assicurare la stabilità e la sicurezza internazionale".

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Commenti all'articolo

  • adebenedetti

    29 Maggio 2017 - 22:10

    Dopo che Trump ha punito Assad per l`uso di armi chimiche il Bimbo Macron vuole fare il grande e dice paroloni. L`Eliseo ci sono due FACCE e non mi riferisco al volto della stagionata signora Macron e tantomeno a quella da attore del marito-figlio ma della solita doppiezza francese sempre pronta a fare concorrenza all`Italia nei giri di valzer. Al G7 si alla nuova Kaiser Cancelliera del Quarto Reich e subito dopo una strizzatina d`occhio all`orso russo, Come si sul dire un colpo al cerchio e una alla botte. Nulla e` cambiato. Domanda ma quando la Kaiser parla di Europa non e` che pensi la GERMANIA?

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  • luigi.desa

    29 Maggio 2017 - 19:07

    Il ruggito del topo francese. Macron su la Siria minaccia Vladimiro e il ghiacciolo russo non gli ride in faccia perchè coi sorrisi e sempre molto parsimonioso. Ahò stì europei da brave ranocchiette si gonfiano per mettere paura ai tori e pure Angela minaccia il tronfio Donald.Ma rischia molto perche il biondino mad-bed man potrebbe rifilarle una pedata nel sederone .

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