L'accusa di stupro nei confronti di Assange è stata archiviata

L'indagine condotta dalla polizia svedese durava da 7 anni. Ma il fondatore di Wikileaks resta barricato nell'ambasciata dell'Ecuador di Londra per sfuggire all'estradizione negli Stati Uniti

L'accusa di stupro nei confronti di Assange è stata archiviata

Julian Assange (foto LaPresse)

La procura svedese ha archiviato le indagini per stupro che riguardano il fondatore di Wikileaks, Julian Assange. Il mandato di arresto che pende su Assange è stato revocato e la vicenda giudiziaria, che dura ormai da sette anni, è conclusa. Il fondatore di Wikileaks dal 2012 vive nell'ambasciata dell'Ecuador di Londra per sfuggire all'estradizione in Svezia e, soprattutto, negli Stati Uniti dove è sotto processo per avere diffuso centinaia di migliaia di documenti diplomatici e militari secretati. Se lasciasse la sede diplomatica, che da anni è diventata il suo rifugio, Assange sarebbe comunque arrestato per non essersi presentato al processo in corso negli Stati Uniti, un reato comunque minore rispetto a quello di stupro.

 

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Riguardo alle accuse avanzate dalla procura di Stoccolma, Assange ha sempre rigettato ogni coinvolgimento e sei mesi fa aveva ribadito la propria innocenza nel corso di un interrogatorio che si era tenuto nell'ambasciata dove vive.

 

Dopo la notizia dell'archiviazione, l'account Twitter di Wikileaks ha pubblicato un post in cui dice che "ora il focus si sposta sul Regno Unito". Il riferimento è alle autorità di Londra, che ancora non hanno voluto confermare o negare l'esistenza di un mandato di estradizione a carico di Assange. Finora la polizia metropolitana londinese si è limitata a dire che c'è un "mandato di arresto europeo per un reato estremamente grave" a carico del fondatore di Wikileaks. Il legale di Assange, Per Samuelsson, ha detto il mese scorso di essere ormai certo che gli Stati Uniti intendono estradare il suo assistito. La conferma, ha detto l'avvocato, arriva dalle dichiarazioni rilasciate dal procuratore generale americano, Jeff Sessions, che aveva definito "una priorità" l'arresto di Assange. La richiesta del legale è di cancellare il mandato di arresto in modo da permettere ad Assange di lasciare il Regno Unito e godere dell'asilo politico in Ecuador.

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