Così la guerra in Siria “ingoia” sempre di più Trump

Jet americani colpiscono assadisti per proteggere una base speciale. È un avvertimento: non trasgredite i limiti che abbiamo fissato

Così la guerra in Siria “ingoia” sempre di più Trump

Bashar el Assad (foto LaPresse)

Roma. La guerra in Siria coinvolge sempre di più l’Amministrazione Trump, suo malgrado, come già aveva fatto con l’Amministrazione Obama. Ieri aerei americani hanno bombardato un convoglio assadista che si stava avvicinando al valico di al Tanaf, che è dove l’autostrada che corre da Damasco a Baghdad interseca il confine fra Siria e Iraq. È la seconda volta in due mesi che accade, dopo il bombardamento con i missili Tomahawk che fu ordinato la notte del 7 aprile come risposta...

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  • carlo schieppati

    19 Maggio 2017 - 07:07

    E bravi questi americani! Quasi quanto gli israeliani che da mesi bombardano regolarmente la Siria senza che nessuno ne parli. Quanto al "massacro chimico di Idlib", quello che tutte le cancellerie e agenzie di stampa occidentali hanno condannato mezzo minuto dopo che è avvenuto (in un caso mezza giornata prima), siamo sempre in attesa delle prove certe che le autorità soprattutto francesi hanno dichiarato di possedere (notizia confermata da Mentana!). Visto il ritardo, penso abbiano difficoltà con la sceneggiatura. Consiglio di rivolgersi alla Pixar Animation Studios.

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