Il punto di rottura

Molti repubblicani iniziano a temere che l'appoggio a Trump costerà loro troppo caro

Il punto di rottura

Donald Trump al Congresso Usa (foto LaPresse)

Milano. I repubblicani americani hanno raggiunto il “breaking point”, il punto di rottura, scrive Politico, raccogliendo l’insofferenza di deputati e senatori che non trovano più argomenti per sostenere il proprio realismo nei confronti della presidenza Trump. Ieri alcuni conduttori televisivi si lamentavano del fatto che non trovavano più repubblicani disposti ad andare a commentare in diretta quel che sta accadendo tra presidenza, Fbi e Russia, se non “i soliti critici”, che già da tempo sono freddi, per usare un eufemismo,...

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  • adebenedetti

    18 Maggio 2017 - 21:09

    Signora Paola il famoso Memo e` come l`Araba Fenice. Sino ad oggi nessuno l`ha visto. Pure il giornalista che ne ha rivelato l`esistenza non l`ha visto. Cio` che ha scritto e` stato detato in una telefonata. Se il Memo esiste sara` preso in consegna dallo Special Counsel nominato ieri e nessuno l`ho vedra` neanche il Congresso. Comey dovra` prima rispondere alle domande dello Special Counsel e poi potra` rispondere alle eventuali domande dei congresisti. Non ci saranno piu` conferenze stampa. Il lavoro sara` fatto seramente senza SHOW o passerelle televisive Pure la fuga di notizie dovrebbe cessare. In fondo la nomina di questo Special Counsel e` la cosa migliore che potesse capitare a Trump anche se quasi tutti pensano il contrario. Ai suoi amici democratici il signor Rosenstein ha tagliato l`erba sotto i piedi. Mi sa che dovra` riporre i suoi scarponi insieme al suo ex direttore . Il famoso calcio nel sedere non ci sara`.

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  • adebenedetti

    18 Maggio 2017 - 21:09

    Trump non doveva vincere. So che la signora Peduzzi arriccera` il naso ma Rush Limbaugh il 20 Novembre del 2016 aveva previsto tutto con la precisione di un cronometro sponsozizzato dall`Ammiragliato inglese. Ieri nella sua trasmissione Rush ha rifatto ascoltare cio` che disse il 20 Novebre del 2016. E` impressionante constatare che cio` che sta succedento era stato preannunciato con esatezza allora. So che la mia fonte non e` simpatica alla signora Paola ma il conservatore Limbaugh conduce la trasmissione radio piu` seguita in america ove oltre 700 stazioni radiofoniche riprendono il suo programma in tutti gli Stati Uniti. Per i lettori del Foglio Limbaugh e` uno sconosciuto la cosa non mi sorprende come non mi sorprende che mai riportiate un commento di Charles Krauthammer il conservato ebreo che ha vinto pure il premio Pulitzer e che il suo ultimo libro: THINGS THAT MATTER ha superato di gran lunga il mione di copie. Siete un po` faziosi !!!!

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  • tamaramerisi@gmail.com

    tamaramerisi

    18 Maggio 2017 - 10:10

    Lo scenario è di una gravità intollerabile: siamo in guerra, dal 2001, da 15 anni, il Medio Oriente è in fiamme e Sultani e Califfi e Ayatollah si litigano la supremazia imperiale sui popoli da opprimere, a suon di forni crematori, decapitazioni, torture, schiavizzando donne, e formando battaglioni di bambini addobbati come tartarughe ninja da mandare al macello. In una guerra tra schifosi blasfemi ! E l'America piomba nel MCarthismo. NON PUÒ ESSERE UN CASO: in ballo ci sono alleanze strategiche e il futuro dell'umanità, e chi mi dice che l'influenza sull'America sia solo Russa, e non anche, per esempio, Iraniana?

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