Putin: "Pronti a fornire trascrizioni dell'incontro con Trump"

Il leader del Cremlino respinge lo scandalo che ha travolto il presidente degli Stati Uniti come "schizofrenia antirussa"

Putin: "Pronti a fornire trascrizioni dell'incontro con Trump"

Sochi, la conferenza stampa di Paolo Gentiloni e Vladimir Putin (foto LaPresse)

Vladimir Putin, durante la conferenza stampa congiunta a Sochi con il premier Gentiloni, ha dichiarato che è disposto a fornire una trascrizione dell'incontro di Donald Trump con gli alti funzionari russi, insistendo che il presidente degli Stati Uniti non ha condiviso informazioni d'intelligence classificate. La dichiarazione arriva dopo la tempesta politica che ha investito l’Amministrazione. Il Washington Post ha scritto che Trump avrebbe rivelato informazioni altamente riservate su un attentato in preparazione da parte dello Stato islamico al ministro degli Esteri di Mosca, Sergei Lavrov, e all’ambasciatore russo negli Stati Uniti, Sergei Kislyak, in un incontro alla Casa Bianca la scorsa settimana.


In un primo momento le agenzie di stampa avevano suggerito che il leader russo avesse offerto di rilasciare una registrazione audio della controversa riunione nello Studio Ovale, ma report successivi hanno mostrato che Putin ha usato la parola “trascrizione”. Non è ancora chiaro se l'incontro fosse stato registrato dai funzionari russi, e in tal caso se il governo degli Stati Uniti fosse a conoscenza che la riunione veniva registrata. Degli incontri come quelli a Washington tra il ministro russo e il presidente Trump esistono solo rapporti stenografici e non vengono fatte registrazioni audio, ha chiarito l'assistente presidenziale russo, Yuri Ushakov, a margine della conferenza stampa.
   

Come fa da tempo il suo ministro degli Esteri, anche Putin ha parlato di un "clima di schizofrenia politica" in atto negli Stati Uniti e denunciato come "pericolosi" e "stupidi" i politici americani, che stanno soffiando su sentimenti anti-russi. "Non c''è altro modo (che la schizofrenia, Ndr) per spiegare le accuse formulate contro Trump per la presunta condivisione di segreti", ha detto il presidente russo, che precisa di aver valutato positivamente il risultato del lavoro di Lavrov a Washington. "Solo gli americani devono essere chiamati a valutare il lavoro di Trump, ma bisogna prima consentirgli di lavorare normalmente", ha affermato Putin.

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su Il Foglio

Caratteri rimanenti: 1000

Commenti all'articolo

  • marco.ullasci@gmail.com

    marco.ullasci

    17 Maggio 2017 - 23:11

    I sentimenti non sono anti-russi, ma anti-Trump. Dopo avere avuto il proprio Berlusconi gli americani sono diventati come gli italiani: pur di abbattere l'odiato nemico e' cosa buona e giusta mandare in vacca il paese. Si attende la notifica dell'impeachment di Trump in occasione del prossimo G7/G8.

    Report

    Rispondi

Servizi