Anche Isis piagnucola

Ora i combattenti dell’Isis in fuga chiedono aiuto ai governi: “Non vi odiamo più, veniteci a prendere”

Anche Isis piagnucola

Una famiglia cammina davanti a un muro su cui è disegnata la bandiera dell'Isis a Tabqa, in Siria, appena liberata dal Califfato (foto LaPresse)

Roma. L’inviato della Bbc Quentin Sommerville è andato nel nord della Siria – in una zona controllata dall’Esercito libero, quindi opposizione anti Assad – e ha visitato tre prigioni (improvvisate, cadenti) in tre giorni. Sono colme di combattenti stranieri dello Stato islamico che si sono fatti catturare dopo avere disertato e mentre scappavano verso il confine con la Turchia, a pochi chilometri. C’è Mohamed Attalah, francese, che ora dice: “Non odio la Francia”. E’ arrivato in Siria con la moglie...

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Commenti all'articolo

  • lupimor@gmail.com

    lupimor

    16 Maggio 2017 - 19:07

    "Come no?, come non accoglierli? - intonano le anime belle, che applaudono la rovina scientifica della civiltà occidentale - scappano dalla guerra" Ne ha fatti di danni culturali il buon Tommaso Moro col suo famoso libro "Libellus ... de optimo reipublicae statu deque nova Insula Utopia ... " Niente di ideale, solo uno strumento di lotta politica per il potere. Già, è lapalissiano, ma come si fa a dirlo "coram populo"?

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