Maduro vuole riscrivere la Costituzione per silenziare gli oppositori

Il presidente venezuelano convoca una costituente per riportare tutti al voto, con le sue regole. "E' solo un altro golpe", dicono i manifestanti. Le foto della piazza in protesta a Caracas

Con la scusa di volere riscrivere la Costituzione Maduro prova a silenziare l'opposizione

Manfestazioni anti- Maduro a Caracas (foto LaPresse)

Il presidente venezuelano Nicolas Maduro ha annunciato la creazione di una nuova Assemblea popolare che dovrà riscrivere la Costituzione, una mossa che secondo l'opposizione non sarebbe che un espediente per soffocare le proteste delle ultime settimane. "Non voglio una guerra civile", ha detto Maduro durante una manifestazione dei suoi supporter a Caracas, mentre la polizia lanciava gas lacrimogeni per disperdere le manifestazioni degli oppositori. "Convoco il potere originario della costituente per raggiungere la pace di cui la Repubblica ha bisogno, sconfiggere il golpe fascista e lasciare che il popolo sovrano imponga la pace, l'armonia e il dialogo nazionale", ha aggiunto Maduro. Il presidente venezuelano potrebbe così dissolvere le istituzioni e indire elezioni generali, così come aveva già fatto Hugo Chavez nel 1999, subito dopo avere vinto le elezioni.

 

Secondo Maduro, degli attuali 500 membri dell'Assemblea sarebbero eletti solo la metà e i partiti politici non parteciperebbero al voto. Alcuni esperti hanno definito la mossa del presidente come un tentativo intelligente di convincere gli incerti a votare per lui e, soprattutto, ad alleggerire la pressione internazionale sul suo governo, accusato di soffocare le proteste nella violenza e di avere condotto il paese in una crisi economica e umanitaria.

  

Ma l'opposizione teme che il presidente possa manipolare le elezioni collocando i suoi uomini nelle nuove istituzioni, dando anche più poteri agli organi governativi. Quello di Maduro sarebbe quindi un nuovo tentativo di silenziare l'Assemblea, dove l'opposizione ha la maggioranza dei seggi. L'intenzione dell'opposizione è quella di andare a nuove elezioni, ma senza lo sconvolgimento istituzionale che intende ora lanciare Maduro. "Non è nient'altro che un colpo di stato", ha detto il presidente dell'Assemblea Julio Borges, che ha invitato l'opposizione a prendere le strade e a resistere. Solo nell'ultimo mese le manifestazioni anti-Maduro hanno causato 29 morti, con oltre 400 persone ferite e altre centinaia arrestate.

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Commenti all'articolo

  • guido.valota

    03 Maggio 2017 - 00:12

    E di che vi lamentate? Maduro fa riscrivere la costituzione da un giorno all'altro ma la più bella del mondo ce l'abbiamo solo noi, e guai a chi la tocca.

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  • Giovanni Attinà

    02 Maggio 2017 - 18:06

    Sulle vicende venezuelane, che calpestano le regole democratiche, vedo che nessuno a sinistra si straccia le vesti e, more solito, il cosiddetto Occidente sta a guardare, oltre all'Onu, organizzazione sempre più inutile, che si guarda bene di richiamare il dittatore in carica.

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