In Siria non c’è la guerra mondiale ma molti raid israeliani

Ennesimo bombardamento sull’aeroporto internazionale di Damasco. Assad aveva promesso vendetta contro Gerusalemme

In Siria non c’è la guerra mondiale ma molti raid israeliani

Un F35 israeliano in volo (foto LaPresse)

Roma. Tre settimane fa il presidente americano, Donald Trump, ordinava un attacco limitato con missili contro una base aerea dell’aviazione siriana, in risposta a una strage con armi chimiche compiuta dagli assadisti tre giorni prima contro un piccolo centro abitato nella zona non controllata dal governo. Cosa è successo dopo? A dare retta ai commenti fatti a caldo in quei giorni, si era ormai sull’orlo di una guerra mondiale contro la Russia, grande sponsor del presidente siriano Bashar el Assad....

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Commenti all'articolo

  • tamaramerisi@gmail.com

    tamaramerisi

    28 Aprile 2017 - 09:09

    I 59 missili di Trump sulla Siria servivano nella sua negoziazione, a cena, con il Presidente Cinese, al quale lo stesso Trump ha comuniato in diretta lo sgancio, quando servivano il dessert, in Florida. (Qualche ora dopo aver annunciato che sulla Korea siamo pronti a fare a soli, se la Cina non collabora).

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  • carlo schieppati

    28 Aprile 2017 - 07:07

    E allora perchè le nazioni occidentali hanno rifiutato la proposta russa di una commissione di inchiesta internazionale per verificare quello che è successo ad Idlib? Di uno Stato come la Francia che ha seviziato e ammazzato Gheddafi (oltre a scatenare l'inferno in Libia) c'è forse da fidarsi? Ma non fate prima a dire che gli Israeliani temono l'Iran e per questo sono decisi a portare l'inferno in Siria?

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