Perché la destra non può permettersi di copiare lo sciagurato modello Le Pen

Al di là della Francia, i conservatori hanno un’occasione d’oro: capitalizzare la crisi della sinistra e salvare l’Europa dai populismi straccioni. Perché il Cav. deve diventare la tessera numero uno del partito di Draghi

Claudio Cerasa

Email:

cerasa@ilfoglio.it

Perché la destra non può permettersi di copiare lo sciagurato modello Le Pen

Marine Le Pen (foto laPresse)

A prescindere dal risultato del primo turno delle elezioni francesi, c'è un tema importante che, anche alla luce delle prestazioni di François Fillon e di Marine Le Pen, riguarda il destino del centrodestra europeo: che coordinate deve avere in Europa un partito che si rifà alla tradizione popolare e che sogna di arrivare al governo in modo lineare e senza essere cioè costretto a stringere un patto con il diavolo populista? L'argomento è cruciale perché, al di là del risultato...

Accedi per continuare a leggere

Se hai un abbonamento, ACCEDI.

Altrimenti, scopri l'abbonamento su misura per te tra le nostre soluzioni.

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su Il Foglio

Caratteri rimanenti: 1000

Commenti all'articolo

  • lorenzo tocco

    lorenzo tocco

    24 Aprile 2017 - 16:04

    Ricomincia il tentativo di tirare il Cav. per la giacchetta, dopo il fallimento sul referendum ("il Cav. vota no ma in realtà vota sì") ed il disastro delle comunali di Roma. In realtà, stando a quello che dice Romani (non Brunetta), i programmi di Lega e FI sono sovrapponibili al 90%. Se poi aggiungiamo che Berlusconi, in una intervista ripresa dal tg1, ha detto testualmente che ci vuole "meno Europa", si possono trarre le conclusioni. Riguardo alla Francia, la situazione ricorda quella del 93 alle comunali di Roma. Allora il ballottaggio era fra Rutelli, assimilabile a Macron, e l'allora "fascistone" Fini, marine-lepenista ante-litteram. A chi diede l'endorsement il Cav?

    Report

    Rispondi

  • lupimor@gmail.com

    lupimor

    24 Aprile 2017 - 13:01

    Al direttore – E’ una costante storica: la Francia si governa come si decide a Parigi. Lì si concentrano gli establishment politici, finanziari, economici e culturali : Emmanuel Macron stravince, con il 34.83%, François Fillon il 26.45%.(61,.28%), Jean-Luc Melenchon, il 19,56%. Benoît Hamon, il 10,18%, (29.74), Marine Le Pen il 4,99%. Una Parigi assolutamente non di sinistra. Una Parigi, stando alle vecchie categorie di Centro destra che non ha bisogno della Destra. Ma alle Legislative il voto di Parigi è secondario. Da noi non esiste un equivalente politico/culturale assimilabile al FN. Salvini e Meloni non hanno i fondamentali per, anche solo pensare, di poter esserne gli omologhi italiani. C'è poco da seguire: politicamente. Ma non si scappa, per battersi con probabilità di vittoria il CDX deve presentarsi unito, o almeno dare una solida percezione di esserlo. La vittoria del 2008, paradossalmente lo ha diviso invece di rafforzarlo. Il tempo avrà portato consiglio?

    Report

    Rispondi

  • pietro.parodi2

    24 Aprile 2017 - 11:11

    Caro Cerasa, lei è giovane e ottimista, e magari pensa che ci sia qualche "leader che riuscirà a trovare in Italia la chiave giusta per affermare" delle cose che dovrebbero essere del tutto ovvie. Me lo vedo MOLTO difficile, visto che non c'è neanche lo straccio di un leader politico che abbia il "coraggio" di affermare, in modo deciso e senza ambiguità, che i vaccini sono necessari e che alcuni di essi debbano essere obbligatori.

    Report

    Rispondi

  • pietro.parodi2

    24 Aprile 2017 - 11:11

    Berlusconi dovrà dar prova di grande saggezza e abilità perché i pericoli sono DUE. Da una parte se spinge troppo sull'europeismo e il mantenimento dell'Euro (cose peraltro GIUSTISSIME) rischia che Salvini finisca tra le braccia dei peppisti che, guarda caso, stanno diventando securitari e parlano di contrastare l'immigrazione, oltre che fare il referendum sulla UE e sull'Euro. E tutti sappiamo benissimo quanto una maggioranza peppo-leghista sarebbe una CATASTROFE per il nostro sfortunato e stupido Paese. Dall'altra se accontenta troppo le peggiori pretese lepeniste di Salvini non si becca i voti di TANTI (tra i quali chi scrive) che un CD a trazione lepenista MAI e poi mai lo voterebbero. Ci rimarrà forse l'antica soluzione montanelliana: turarci il naso e votare PD? O, perché no, Alfano?

    Report

    Rispondi

Mostra più commenti

Servizi