Senza una strategia, Trump usa l'arte del deal anche in Cina

L'approccio con i cinesi fino a questo momento non ha prodotto risultati apprezzabili per Washington, ma Trump non seguirà mai una strategia geopolitica coerente perché non pensa in quel modo, scrive il Wall Street Journal

Senza una strategia, Trump usa l'arte del deal anche in Cina

Foto LaPresse/Reuters

New York. “Trump non seguirà mai una strategia geopolitica coerente perché non pensa in quel modo. Da presidente affronta il mondo come fa qualunque altra cosa, trattando tutto come un affarista che vuole negoziare accordi da rivendere come garanzie o successi economici”, scrive il Wall Street Journal, notando che le manovre con cui il presidente sta esercitando pressione sulla Cina per tenere a bada la Corea del nord sembrano suggerite da “The Art of the Deal”, non da un manuale...

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  • iksamagreb@gmail.com

    iksamagreb

    18 Aprile 2017 - 20:08

    Dài a quel cane! Un giorno deriderlo, l'altro scimmiottarlo, l'altro insegnargli cosa dovrebbe fare e come farlo, l'importante è denigrarlo. Mi piacerebbe sapere quale alta strategia seguiva il belloeabbronzato o gli altri impomatati baballa di predecessori quando si sono alleati con la patria dell'estremismo islamico ossia BinLaden e i sauditi massimi esportatori finanziatori e sostenitori del jihaidismo in tutto il mondo, o quale geniale strategia fu destabilizzare il nordafrica ammazzando Gheddafi e poi a sconvolgere tutto il medioriente sponsorizzando la barbarie più sanguinaria per far saltare Iraq Egitto e Siria? E malgrado lo smacco dell'undicisettembre ed il terrorismo stragicida dichiaratamente in guerra con gli Stati Uniti, a quale astutissima strategia rispondeva l'ignorare le proprie vittime per continuare a giocare alla guerra fredda con la Russia come se fosse ancora l'URSS del secolo,scorso? Si lo so: chi se ne frega dei morti, basta che le guerre siano democratiche

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  • carlo.trinchi

    17 Aprile 2017 - 23:11

    Trump si muove random e sulla Corea del nord farà da spettatore. Anche se partisse un missile non muoverebbe un dito. Sta alla Cina muovere e rimuovere le cose loro, solo che il cinese è flemmo, vuole tempo non azioni isteriche. Quella, la Corea del nord è cosa loro e muovere una pedina non le costerà molto per lasciare tutto com'è. Quattro navi non sono la guerra. Sono solo moine che servono per far vedere che si esiste. La Cina, solo la Cina ha la mossa in quell'area lontana che conviene lasciare com'è. I tempi potevano essere risolutori nel 1953. Oggi oltre ad essere in un altro millennio siamo in un altra era imperiale. E questo a Trump dovrebbero dirlo perché sembra che non lo abbia capito.

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