Marine Le Pen all'attacco del Papa: “Non deve occuparsi di migranti”

La leader del Front National: “Sono credente ma se il Pontefice pretende che gli Stati vadano contro l'interesse dei popoli non imponendo delle condizioni all'accoglienza è un'ingerenza”

Le Pen dell’inferno

Marine Le Pen (foto LaPresse)

A differenza della nipote Marion, Marine Le Pen non ha mai ostentato troppo il suo essere cattolica. Anzi, quando ne ha avuto l'occasione, ha sempre rivendicato la propria “visione rigorosa della laicità”. Lo ha fatto anche nell'intervista rilasciata al quotidiano cattolico francese La Croix in cui, pur spiegando di essere “estremamente credente” e di “non essere mai stata attraversata dal dubbio”, ha attaccato duramente Papa Francesco per le sue “ingerenze” sul tema dei migranti.

 

Per l'Economist l'Italia è il paese che potrebbe affossare l'Ue

La rassegna della stampa internazionale sui principali fatti che riguardano da vicino il nostro paese. Oggi articoli di Economist, New York Times, Times, Libération, Guardian

 

“Sono arrabbiata con la Chiesa - ha detto -. Penso che si impicci di tutto tranne che di ciò che la riguarda. Questo non significa che non nutra rispetto per alcuni religiosi. Gli appelli del Pontefice sui migranti sono un'ingerenza politica”.

 

Due chiacchiere con Marion Le Pen

La più giovane della dinastia di politici francese dice la sua su Europa, Brexit, Trump, referendum italiano e Matteo Renzi. Il sistema sull’immigrazione “è totalmente perverso”, così diventa naturale per ogni stato “cercare una soluzione da sé”. Per questo le "nipotina" è “ottimista” sulle possibilità presidenziali del Front national, “tutti i pezzi del puzzle stanno andando al loro posto”.
 

 

“Fossi eletta - ha proseguito - non avrei problemi a invitare il Papa all'Eliseo ma gli direi che la carità può essere soltanto individuale. Chi pretende che gli Stati vadano contro l'interesse dei popoli non imponendo delle condizioni all'accoglienza di un numero importante di migranti è per me politica, direi anche ingerenza, visto che (il Papa) è anche un capo di Stato”.

Quindi una stoccata anche ai vescovi francesi che “a volte si immischiano di ciò che non dovrebbero dando istruzioni su come votare”. Quanto poi a temi eticamente sensibili come i matrimoni gay, la leader del Front National ha ribadito di avere una “visione rigorosa della laicità” e non ha escluso il ricorso al referendum.

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su Il Foglio

Caratteri rimanenti: 1000

Commenti all'articolo

  • maurizio guerrini

    maurizio guerrini

    18 Aprile 2017 - 10:10

    Riconoscendo sensatezza alle affermazioni della Le Pen, fin dove riguardano la separazione fra stato e chiesa, va rilevarata l'incongruenza del suo dichiararsi "credente", in chi e in che che cosa se elimina l'universalità data da Cristo alla Chiesa Sua sposa, con la conseguente estensione della Sua Carne nei disperati che ci stanno invadendo? E' evidente nella Le Pen l'appropriamento del tema dei migranti per opportunismo dichiarandosi benpensante e falsa credente ai soli scopi del botteghino elettorale, tanto più facendo leva sul nazionalismo morto e sepolto in tre secoli di massacri conclusi nel dramma dei lager. Magari vincerà le elezioni, magari sarà anche un toccasana per togliere l'Europa dal torpore laico che ne ha offuscato la ragione, ma il suo ruolo storico e le sue possibilità di successo duraturo sono gli stessi che hanno gli islamisti che combatte. Dio non voglia che si ripeta in peggio la simbiosi criminale che si instaurò fra Hitler ed il Mufti di Gerusalemme.

    Report

    Rispondi

  • adebenedetti

    14 Aprile 2017 - 20:08

    Il discorso della non "simpatica", politicamente parlando signora Le Pen, mi sembra un discorso molto sensato. Piu` che un ATTACCO mi sembra una DIFESA contro l`ingerenza del Peronista e dei sui Vescovi.

    Report

    Rispondi

Servizi