Quasi 100 migranti sono annegati al largo della Libia

Lo riferisce un portavoce della Guardia costiera libica che ha tratto in salvo 23 persone in viaggio sulla stessa imbarcazione 

Quasi 100 migranti sono annegati al largo della Libia

Foto LaPresse

Secondo le autorità libiche, quasi cento migranti sono morti dopo che l’imbarcazione su cui viaggiavano è affondata al largo delle coste del paese nordafricano, a meno di 10 chilometri da Tripoli. A riferirlo è il portavoce della Guardia costiera della Libia, Ayoub Qassem, che ha raccolto la testimonianza di 23 uomini tratti in salvo di fronte alla zona di Qarqaresh, a ovest della capitale.

 

I superstiti hanno detto che il gommone è partito dalla Libia con a bordo circa 120 persone. Tra i 97 dispersi, ha spiegato Qassem, ci sarebbero quindici donne e cinque bambini. Per il momento nessun corpo è stato ancora recuperato e le operazioni di ricerca continuano, ma con poche aspettative. È stata raggiunta invece l’imbarcazione, ritrovata con il fondo completamente danneggiato.

 

La Libia, ricorda Reuters, è il principale punto di partenza per i migranti che sperano di raggiungere l'Europa via mare e più di 150mila persone hanno tentato di attraversare il Mediterraneo ogni anno negli ultimi tre anni. Dall’inizio dell’anno ad ora almeno 590 persone sono morte o sono scomparse lungo la costa libica, secondo l'Organizzazione internazionale per le migrazioni (Oim).

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Commenti all'articolo

  • luigi.desa

    13 Aprile 2017 - 21:09

    C'è una storiella . due amici decidono di andare dall'Europa all'America a nuoto .Si tuffano e dopo giorni e giorni arrivano a metà strada ,uno dice all'altro"non ce la faccio più ,torno indietro". Aggiornata la storiella diventa ,nella risposta all'amico che vuole tornare indietro " non ti preoccupare aspettiamo qualche minuto che arriva qualche Ong." I migranti che affrontano il mare spavaldamente a mio giudizio ( ho passato in mare mezzo secolo) sono come quelli che praticano gli sport estremi. Sanno molto bene che il rischio è elevatissimo ,ma insistono nella loro impresa. Per questo non ho pìetas più di tanto per i migranti che muoiono in mare.A parte l'aver consentito attorno al loro migrare la nascita di un gran numero di pescecani,tra le Ong e tra gli accolgienti di terra ferma.

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    • lorenzolodigiani

      14 Aprile 2017 - 09:09

      "I migranti che affrontano il mare sono come quelli che praticano sport estremi". Ne e' proprio sicuro?

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