In fiamme il campo profughi di Grande-Synthe, la nuova "giungla" dopo lo sgombero di Calais

L'incendio dopo una rissa fra migranti. Sei uomini sarebbero stati accoltellati e almeno dieci persone sono rimaste ferite quando il fuoco è divampato attraverso le baracche

Un campo che accoglie 1.500 migranti nel nord della Francia è stato distrutto in un incendio che le autorità ritengono abbia avuto inizio in seguito a una rissa. Sei uomini sarebbero stati accoltellati e almeno dieci persone sono rimaste ferite quando il fuoco è divampato attraverso le baracche del campo, a Grande-Synthe, vicino al porto di Dunkerque.

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Lo smantellamento del campo di migranti nel nord della Francia non è stato “un successo”. L’allarme dei volontari

La popolazione del campo di Grande-Synthe è cresciuta dopo lo smantellamento, lo scorso ottobre, della cosiddetta "giungla" di Calais, la baraccopoli di migranti che dalla Francia cercano di raggiungere il Regno Unito e che si trova a circa 40 chilometri di distanza. L'arrivo di un gran numero di afghani ha aumentato le tensioni con i curdi che vivono nel campo, riporta l'agenzia Afp, che cita testimoni e polizia.

I migranti sono stati evacuati e saranno inviati in sistemazioni di emergenza: due palestre vicine hanno già dato disponibilità, ha detto il Michel Lalande, prefetto della regione. Il mese scorso, i funzionari hanno detto che il centro sarebbe stato smantellato a causa dei disordini sempre più frequenti al campo di Grande-Synthe, che è stato costruito nel 2016 da MSF (Medici senza frontiere).

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