Attentato a Stoccolma, fermato un uzbeko. Sarebbe l'autista del camion

Secondo la polizia è la stessa persona dell'immagine, ripresa da una telecamera di sicurezza, diffusa ieri. Dieci dei quindici feriti sono ancora in ospedale, c'è anche un bambino

Attentato a Stoccolma, l'uomo fermato potrebbe essere l'autista del camion

Il camion usato per l'attentato (foto LaPresse)

L'uomo arrestato ieri sera nel sobborgo di Märsta a nord di Stoccolma potrebbe essere l'autista del camion che nel pomeriggio ha investito diverse persone lungo Drottninggatan, una delle principali vie dello shopping nel centro della capitale svedese. A dirlo è la polizia svedese. 

 



 

Il fermato, infatti, sarebbe lo stesso dell'immagine, ripresa da una telecamera di sorveglianza, e diffusa ieri dalla polizia subito dopo l'attacco. Confermata l'indiscrezione, pubblicata dal quotidiano svedese Aftonbladet, che si tratti di un uzbeko (non è chiaro se con permesso di soggiorno). Gli inquirenti non sanno da quanto tempo si trovasse in Svezia anche se, lo scorso anno, l'antiterrorismo aveva ricevuto una segnalazione su di lui. In ogni caso, aggiungono, si trattava di un "personaggio marginale" e, dopo aver investigato, non vennero trovate connessioni con l'estremismo islamico.

 

In parte confermata anche la notizia, diffusa dalla televisione svedese SVT, che all'interno del camion è stata ritrovata una bomba artigianale. In realtà, spiega la polizia, è stato rinvenuto un dispositivo ma si sta ancora indagando per capire se si tratti una bomba.

 

 

Confermato invece al momento il bilancio delle vittime, 4, e dei feriti, 15. Dieci di loro sono ancora ricoverati. Le autorità svedesi, al momento, non hanno voluto fornire indicazioni sulle condizioni. Tra i feriti anche due bambini, uno dei quali ha già lasciato l'ospedale. 

 

L'attentato si è verificato ieri pomeriggio intorno alle 15 quando un camion che di proprietà di un'azienda che produce birra ha imboccato Drottninggatan ad alta velocità. Dopo aver investito diverse persone il mezzo, che era stato precedentemente rubato, si è schiantato contro la vetrina del centro commerciale Ahlens e c'è stato anche un principio di incendio. Poche ore dopo l'incidente il primo ministro svedese, Stefan Löfven, ha detto che tutti gli elementi facevano pensare ad "un attentato terroristico". 

Al momento la via dell'attacco, Drottninggatan, è in gran parte chiusa. Anche se la polizia invita a non recarsi in centro, moltissime persone stanno portando fiori in onore delle vittime. Sul posto si sono recati anche il premier, il vicepremier Isabella Lövin e il ministro dell'Istruzione, Gustav Fridolin. Anche la principessa Victoria, erede al trono di Svezia, ha reso omaggio alle vittime. Il sindaco di Stoccolma, Karin Wanngård, anche lei presente sulla scena dell'attentato, ha detto che "questo è un attacco alla nostra società, a Stoccolma e a tutti gli abitanti della città". In tutto il Paese le bandiere sono a mezz'asta mentre presso il municipio della Capitale è disponibile un libro per tutti coloro che voglio scrivere le loro condoglianze.

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Commenti all'articolo

  • Alessandra

    09 Aprile 2017 - 21:09

    Un profugo , sempre perché l'immigrazione non c'entra ...se questo tizio non fosse arrivato in Svezia quelle quattro persone non sarebbero morte . Sciocchi svedesi

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