Il sospetto attentatore di San Pietroburgo è un kirghiso

Le vittime salgono a 14. L'uomo, Akbarzhon Jalilov, è il terrorista suicida ripreso dalle telecamere della metro: ha 22 anni ed è legato all'islam radicale. La conferma dai servizi segreti di Biškek 

Il sospetto attentatore di San Pietroburgo è un kirghiso di

Il presunto attentatore di San Pietroburgo ripreso dalle telecamere della metro

[ARTICOLO AGGIORNATO ALLE 15:52 DI MARTEDI' 4 APRILE IN REDAZIONE] Secondo i media russi, l'uomo sospettato di avere ucciso 14 persone ieri pomeriggio nella metro di San Pietroburgo potrebbe essere un ventenne nativo dell'Asia centrale, forse un kirghiso, legato all'islam radicale. L'esplosione dell'ordigno artigianale collocato sul vagone di un treno tra le fermate di Sennaya Ploshchad e dell'Istituto di Tecnologia ha causato 49 feriti.

 

Il giovane kirghiso di 22 anni è stato identificato tramite diverse riprese registrate dal circuito interno della metro: portava gli occhiali, indossava un cappotto rosso e un berretto azzurro. Stamattina, i servizi segreti del Kirghizistan hanno confermato di avere identificato il ragazzo: si tratterebbe di Akbarzhon Jalilov (il nome è stato confermato dai servizi segreti russi), nato a Osh nel 1995, kirghiso di cittadinanza russa e di etnia uzbeka. Secondo l'agenzia di stampa locale, in queste ore i servizi segreti di Biškek e Mosca stanno collaborando nelle indagini. Il ministro degli Esteri russo, Sergei Lavrov, ha già incontrato il collega kirghiso Erlan Abdyldayev e ha dichiarato che "serve cooperazione per sconfiggere questo male".

 

Non è ancora chiaro se si sia trattato di un attacco suicida. Secondo Tass, che parla anche di una donna complice del 22enne, si tratterebbe di un kamikaze che la polizia ha identificato analizzando i resti del corpo. Il portavoce del Cremlino, Dmitri Peskov, non ha però confermato l'indiscrezione e ha invitato tutti ad aspettare la fine delle indagini. In un comunicato, il team che indaga sull'attentato ha dichiarato che si è trattato probabilmente di un attacco suicida. "E' stato accertato che l'esplosivo è stato fatto detonare da un uomo. Molti frammenti (della bomba, ndr) sono stati trovati sul corpo di una persona sul terzo vagone del treno". 

 

Sulla dinamica dell'evento finora filtrano poche informazioni ufficiali dagli ambienti investigativi. Sui media, invece, girano diverse congetture (talvolta anche qualche idea di complotto, come quella che in un primo momento voleva gli oppositori di Putin come responsabili dell'attacco). Per ora, nonostante lo Stato islamico sia il principale indiziato, non sono arrivate rivendicazioni.

 

Ieri sera intanto il presidente russo Vladimir Putin ha deposto dei fiori sul luogo dell'esplosione e sono stati indetti tre giorni di lutto nazionale. Putin era a San Pietroburgo al momento dell'attentato per partecipare a un summit con il presidente bielorusso Aleksandr Lukašenko. Il presidente americano Donald Trump ha espresso la sua solidarietà e il "pieno sostegno" della Casa Bianca nella lotta al terrorismo, mentre la cancelliera tedesca Angela Merkel ha parlato di "atto barbarico". 

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