I giornali e i lupi solitari

Il Guardian: “Chiamarli così è pigrizia”. E i nostri quotidiani?

I giornali e i lupi solitari

Riaz Khan Ahmadzai, che lo scorso anno ha aggredito dei passeggeri su un treno tedesco in nome dell'Isis

"Lone wolf", "lupo solitario" in italiano. Il “lupo solitario” è un individuo che nel compiere un attentato terroristico agisce da solo, senza dipendere direttamente da qualche organizzazione jihadista internazionale. Questa espressione è entrata nel lessico comune, sui giornali italiani e internazionali, nelle relazioni delle intelligence, nei discorsi dei politici, ed è stata usata negli ultimi due anni per riferirsi alla stragrande maggioranza degli attacchi compiuti in Europa dallo Stato islamico. E perché non quello di ieri a San Pietroburgo? “Ma c’è un problema: ‘Lupo solitario’ non descrive in modo corretto la minaccia terroristica con cui abbiamo a che fare. Non solo: è un’espressione fuorviante”.

 

Lo afferma il Guardian, quotidiano inglese della sinistra, non certo tacciabile di fare dell’isteria sul terrorismo. Dovrebbero comprenderlo anche i nostri quotidiani che di questa espressione invece riempiono ormai da due anni le loro pagine. “Gli attentatori di Nizza e Berlino, così come molti altri che hanno compiuto attacchi terroristici in Europa nel corso dell’ultimo anno e mezzo, fanno parte di una zona grigia che per convenienza è stata spesso associata all’azione dei ‘lupi solitari’. Una scelta affrettata e pigra, che nella maggior parte dei casi non fu corretta nemmeno dopo l’esito delle indagini”. Una scelta che nasconde una operazione ideologica precisa: mistificare la grandezza del fenomeno jihadista che ha radici profonde nella umma islamica e ridurlo a ipotesi di qualche pazzo isolato.

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Commenti all'articolo

  • guido.valota

    04 Aprile 2017 - 11:11

    Il Guardian ci sta arrivando e inizia ad ammettere la verità dopo almeno mezzo secolo di terrorismo islamico sistemico, pur essendo di sinistra, perché è inglese e gli inglesi hanno una dignità. La sinistra italica cialtrona pensa ancora di utilizzare l'islam, dai tagliagole palestinesi a quelli Isis, per i propri scopi sempre vagamente antagonisti ma senza mai un progetto o un'idea concreta di sistema. Quindi rassegniamoci ad ascoltare in eterno le stesse identiche fregnacce sui lupi solitari anche se ormai migliaia, milioni di lupi solitari non dovrebbero risultare più tanto solitari neppure per un pecorone di sinistra. E sul disagio sociale che alimenta il terrorismo, poverini loro.

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  • Francesco

    04 Aprile 2017 - 00:12

    Si fa un gran parlare di fake news, non sono esperto in materia, può darsi che costituisca effettivamente un problema attuale. Può darsi, c'è parecchia gente beverona in giro. Ma sono assolutamente certo che il problema serio e reale riguardi le "fake opinions". Lì ci sono fatti falsi su cui vengono imbastite truffe e fuffe mediatiche, qui, invece, abbiamo fatti certi e a accertati su cui vengono imbastite fuffe e truffe politiche/ideologiche con opinioni fasulle ovvero le "fake opinions". Ultimo esempio i presunti mancati attentatori di Venezia, ci dicono dall'Alto, anche dai sogli pontifici, che il terrorismo nasce dalla povertà e bla bla, bè quelli lavoravano, erano stipendiati, avevano modo di vivere decentemente, così come lo erano tutti (credo proprio tutti) i terroristi che abbiamo visto allìopera in questi anni. Ma che balle, che fake opinions.

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