Donald e Angela

Il primo test tra artisti del negoziato va avanti tra frecciatine e imbarazzi

Donald e Angela

Angela Merkel con Donald Trump (foto LaPresse)

Angela Merkel è arrivata a Washington accompagnata da un titolo memorabile del quotidiano Politico: “Il leader del mondo libero incontra Donald Trump”. Il rovesciamento dei ruoli non dev’essere troppo dispiaciuto alla cancelliera, che è stata anche aiutata dagli agguerriti giornalisti tedeschi che hanno martellato Trump con domande sulle presunte intercettazioni alla Trump Tower mentre i colleghi americani lanciavano “softball” sulla riforma sanitaria. Se si aggiunge la strenua difesa della globalizzazione, della Nato, dell’Europa e del libero commercio, esce l’immagine del punto di riferimento della società aperta, baluardo stabile in un occidente dove sembra eccezionale che un Geert Wilders perda le elezioni.

 

Da vera artista del negoziato, Merkel ha studiato i discorsi del presidente americano per catturare elementi della personalità utili a normalizzare l’incontro alla Casa Bianca e la conferenza stampa rituale. Un lavoro improbo anche per chi è abituato a trattare con Vladimir Putin in russo. Il rapporto fra Merkel e Trump è in molti sensi un test: se non riesce a lei di far ragionare il presidente americano in una logica di interessi e rapporti diplomatici tradizionali, chi potrà? Non sono mancate le frizioni, a partire dalla stretta di mano evitata nello Studio ovale, e poi nella conferenza stampa. Il riferimento di Merkel alle virtù del piano Marshall evocava il taglio dei fondi agli stati stranieri proposto da Trump, così come l’idea che “l’immigrazione è una questione di sicurezza nazionale” era uno schiaffo alla politica tedesca. Immancabile il rimprovero di Trump per i contributi inadeguati della Germania al budget della Nato. Una cosa in comune? Che entrambi sono stati intercettati da Obama, ha detto Trump, a modo suo scherzando.

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Commenti all'articolo

  • adebenedetti

    19 Marzo 2017 - 00:12

    La democratica Donna Brazile ed ex reggente del partito democratico ha ammesso di aver passato le notizie al gruppo Clinton durante le primarie democratiche. Naturalmente la colpa e` dei Russi, I seguaci del Senatore Sanders non sono contenti. Ci sara` un articolo del Foglio sulla moralita` di certi campioni progressisti? Visti i precedenti Donna Brazile non sara` disturbata e di conseguenza anche Hillary che ha dichiarato che vuole tornare a fare politica come riporta la Stampa di Torino. Forse questa decisione e` dettata dal fatto che dopo l`8 Novembre le donazioni milionarie e spontanee alla Ditta o Fondazione sono precipitate. Tanto da fare concorenza all`Abisso CHALLENGE nelle Marianne che ha una profondita`di 10.994 metri sotto il livello del mare. Attenta NY corri un grosso rischio essendo a digiuno dall`8 Novembre i Clinton sono FAMELICI.

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  • luigi.desa

    18 Marzo 2017 - 17:05

    a vedere le immagini, Trump con Angela è stato il solito zotico trattandola come una turista nonostante la bufala del quotidiano Politico che la ha presentata come la leader del mondo libero. Quale mondo libero non si sa, Merkel è la Keiserin del IV Reich e la fa da padrona nella EU senza sforzo alcuno dovendo trattare con 26 stati rappresentati da fessi che avrebbero bisogno di un tutore per avere la schiena dritta. Gira il mondo fa la ganassa tratta con capi di stato e primi ministri straffottendosene della EU. Al Tv americana in conferenza stampa ha detto di essere in rappresentanza della Germania poi accortasi di aver fatto come al solito la prima della classe ha borbottato qualcosa su la Unione Europea. Chi si fa pecora il lupo lo mangia,brava Keiserin che si fa bella con le riforme di Shoereder e gli insegnamenti di nonno Kohl e gli altri in Europa appecoronati. Renzi si è ribellato ma sta facendo una brutta fine .errore pazzesco dimettersi da premier.

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