Trump accerchiato

L’anarchica conferenza stampa mostra tutta la debolezza del presidente

Trump accerchiato

Donald Trump (foto LaPresse)

Donald Trump ha trasformato la conferenza stampa in occasione dell’annuncio del nuovo segretario al Lavoro nell’estenuata reazione dell’uomo accerchiato che mena pugni al vento. Raramente una manifestazione di debolezza politica è stata tanto lunga e articolata, e alla fine dell’improvvisata maratona il presidente godeva nel dire “ancora cinque minuti” per umiliare qualche altro giornalista preso a caso fra la platea, con tanto di commenti: “Questa sarà una pessima domanda”. Nell’anarchia del momento sono emerse incidentalmente alcune notizie, come la smentita di qualunque contatto con i russi durante le elezioni e il lancio di un nuovo ordine esecutivo sull’immigrazione, ma il senso dell’operazione era riaffermare il controllo sulla presidenza.

 

La performance, difensiva e rabbiosa nella prima parte, pugnace e da campagna elettorale nella seconda, ha restituito un animale ferito che dopo nemmeno un mese alla Casa Bianca già lotta per la sopravvivenza, circondato da fantasmi nixoniani. In certi momenti ha ricordato la conferenza stampa di Amin nel film “L’ultimo re di Scozia”, quella in cui il dittatore ugandese cerca di intrattenere e affascinare i giornalisti occidentali sospettosi con il suo fare a metà tra la provocazione e il teatrino. Che cosa tutto questo dica o importi al “forgotten man” che dalla sua catapecchia sugli Appalachi guardava la conferenza stampa in mutande è difficile dire. Anzi è facile, lo ha detto Trump: “I titoli di domani diranno ‘Donald Trump farnetica’, ma io non farnetico e non straparlo”, ha spiegato. Era più un’ammissione di colpa che un’accusa.

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  • giusgiand

    17 Febbraio 2017 - 18:06

    So dishonest.

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  • adebenedetti

    17 Febbraio 2017 - 16:04

    Lei mi ricorda cio` che scrisse su Repubblica il 30 giugno 1987 Vittorio Zucconi che continua a pontificare. ""Dovunque l`America volga lo sguardo,in questa estate della depressione,i suoi giornali,i suoi opinion leaders, i suoi personaggi guida non le propongono che immagini e indicazioni mortificanti. L`Europa dell`opinione pubblica preferisce Gorbaciov a Reagan,dicono i sondaggi.... Per salvare quel che resta della sua presidenza e conquistare un posto nel libro di storia,Reagan oggi dipende da Gorbaciov e dalla possibilita` di un accordo di disarmo a settembre."" Tutti sappiamo come e` andata a finire ma ZUCCONI ,un principe dei media,aveva capito tutto . A mio modesto parere sembra che Zucconi abbia,purtroppo oggi, molti imitatori anche su questo giornale

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  • tamaramerisi@gmail.com

    tamaramerisi

    17 Febbraio 2017 - 10:10

    Questa interpretazione della conferenza stampa va per la maggiore, è popolare. Trova tutti d'accordo rendendo la conversazione priva di rischi (come quello di non piacere) e priva di fatica (come quella di dover ragionare autonomamente) . Praticamente rende inutile la conversazione. Pensiamoci.

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  • albertoxmura

    17 Febbraio 2017 - 00:12

    Probabilmente i lettori del Washington Post o gli spettatori della CNN la penseranno così. Ma io credo che Trump abbia il suo stile, che sorprende perché non concede nulla al "politicamente corretto" cui si è abituati, ma è esattamente ciò che il suo elettorato si aspetta da lui e apprezza. Mi sbaglierò, ma dopo questa Conferenza stampa il consenso per il presidente (già al 54 percento secondo i sondaggi) crescerà ancora di più. Può piacere o no, ma le cose stanno così. E sarà molto difficile per i suoi avversari scalzarlo dalla Casa Bianca, soprattutto se la crescita economica (che va per conto, suo ma si ritiene che che dipenda dal governo in carica) continuerà sostenuta nei prossimi mesi e anni.

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