Scorretti al tempo di Trump

Può davvero sopravvivere il politicamente scorretto nell’epoca cinica, anti liberale e fintamente controvento di Trump? Girotondo fogliante di opinioni (indizio: sì, può)

Scorretti al tempo di Trump

Donald Trump (foto LaPresse)

Ci siamo interrogati a lungo, durante la campagna elettorale americana, sul trumpismo e il politicamente scorretto, sul rompere gli schemi della prevedibilità d’establishment e il rischio poi di diventare tutti soltanto un po’ più volgari, un po’ più beceri. Ora che Donald Trump è realtà e le sue dichiarazioni forgiano la politica americana, quella domestica e quella estera, la domanda è ancora più pressante, perché analizzare il presidente Trump – e non più soltanto il fenomeno Trump – si sta rivelando faticoso, anzi a volte persino un po’ imbarazzante. Così abbiamo deciso di affidarci ad alcuni commentatori ed esperti, vituperatissimi esperti, per rispondere a questa domanda: si può ancora essere politicamente scorretti al tempo di Trump? E come? Ecco il nostro girotondo d’opinioni.

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Commenti all'articolo

  • luigi.desa

    17 Marzo 2017 - 18:06

    vero il trumpismo non esiste ma i Trump esistono eccome in tutto il mondo . l'Italia ne ha da esportazione.

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  • Caterina

    Caterina

    14 Febbraio 2017 - 21:09

    La vera, grande politically incorrect è il primo ministro inglese Margaret Thatcher, vedi ad esempio il discorso di Bruges (inserto de Il Foglio di domenica scorsa. A proposito mi sono chiesta chi fosse al governo in Italia all' epoca: De Mita, Gava,Andreotti, Amato. SIC

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