Il rullo di tamburi contro Israele

Cosa significa l’elezione del nuovo capo di Hamas, l’irriducibile Sinwar

Il rullo di tamburi contro Israele

Una manifestazione per l'anniversario della fondazione di Hamas (Foto LaPresse)

Sostituirà Ismail Haniyeh, che è in corsa per la leadership dell’ufficio politico di Hamas al posto di Khaled Meshaal. Il nuovo capo di Hamas a Gaza, Yahya Sinwar ha trascorso ventidue anni nelle carceri israeliane prima di essere rilasciato in cambio del soldato israeliano Gilad Shalit. Nel 2015, Sinwar è stato aggiunto nella lista nera dell’antiterrorismo degli Stati Uniti insieme ad altri due membri del braccio armato di Hamas. L’elezione di Sinwar a capo di Hamas segnala l’ascesa dell’ala militare del gruppo terroristico, che ora detiene più influenza nella Striscia di quella politica. Sinwar si oppone a qualsiasi compromesso con l’Autorità palestinese e Israele. Kobi Michael, analista ed ex capo del desk palestinese al ministero israeliano per gli Affari strategici, ha detto che la sua nomina dovrebbe allarmare i politici israeliani. “Sinwar rappresenta la linea più radicale ed estrema di Hamas”. Gli islamisti a Gaza si preparano alla prossima guerra con lo stato ebraico. L’ultima fiammata è iniziata con il lancio di razzi su Ashkelon. Poi sono arrivati quelli su Eilat da parte dello Stato islamico nel Sinai, un gruppo che ha un patto con Hamas. Sinwar è noto come “l’uomo dei Dodici”, i palestinesi che ha ucciso con le proprie mani sospettando che collaborassero con Israele. Fu lo sceicco di Hamas, Ahmed Yassin, a concedergli una fatwa per eliminare i “traditori”. Dal carcere, Sinwar cercò persino di convincere i compagni a non accettare le condizioni dello scambio con Shalit. Per lui, anche quella era una “resa a Israele”. Dietro la sua elezione si sente il rullo di tamburi del jihad contro i “sionisti”.

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