Attentato in una moschea di Quebec City. Sei morti

Le vittime sono tutti uomini, tra i 35 e i 70 anni. La polizia ha fermato due persone: un sospettato e un testimone. Il premier Trudeau: "attacco terroristico contro i musulmani"

Sparatoria in una moschea di Quebec City. Cinque morti

Mezzi di soccorso sulla scena della sparatoria (foto via Twitter)

Uomini armati hanno ucciso sei persone e ne hanno ferite 8 nella moschea di Quebec City. Secondo l’emittente CBCNews, decine di fedeli erano riuniti all'interno della Centro culturale islamico della città canadese per la preghiera della sera quando, poco prima delle 20 ora locale, è iniziata la strage con armi da fuoco. Le vittime sono tutti uomini, tra i 35 e i 70 anni. La polizia ha riferito di due arresti, uno dei quali dopo un caccia all'uomo terminata vicino alla zona dell'Ile d’Orleans. Sarebbe lui il sospettato della sparatoria, uno studente franco-canadese di 27 anni, che si chiamerebbe Alexandre Bissonnette. L'altra persona è stata invece fermata come testimone. 

 

Le forze dell'ordine non hanno ancora fornito alcuna motivazione dell'attacco, ma il premier canadese Justin Trudeau ha descritto la strage come un "attacco terroristico contro i musulmani", riferisce la Bbc. Trudeau ha detto di aver appreso la notizia con "shock tremendo, tristezza e rabbia". "Condanniamo questo attacco terroristico contro i musulmani in un centro di culto e rifugio", ha dichiarato Trudeau. "Mentre le autorità continuano ad indagare e i dettagli sono ancora da confermare, è straziante assistere a tanta violenza insensata. La diversità è la nostra forza e la tolleranza religiosa è un valore che noi, come canadesi, abbiamo a cuore".



Un testimone ha detto a Reuters che almeno due uomini armati hanno sparato contro circa 40 persone all'interno del Centro culturale islamico di Quebec City. "Perché succede qui? Questa è una barbarie", ha detto il presidente della moschea, Mohamed Yangui. Un testimone ha visto una squadra speciale della polizia entrare nella moschea di tre piani. Yangui, che non era all'interno dell’edificio quando si è verificata la strage, ha detto che ha ricevuto chiamate frenetiche da parte di persone presenti. Non sa quanti sono i feriti, ma sono stati già portati in diversi ospedali in tutta Quebec City. L’attacco è avvenuto dopo l’annuncio di Trudeau a proposito del fatto che il Canada accoglierà i rifugiati respinti dall’America, dopo che il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, ha sospeso il programma di accoglienza e ha sbarrato temporaneamente gli ingressi da sette nazioni a maggioranza musulmana.

  

Come la Francia, anche il Quebec sta cercando un modo di conciliare la propria identità laica con una popolazione musulmana in aumento, in particolare dal nord Africa. Gli episodi di islamofobia sono aumentati in Canada negli ultimi anni. Nella vicina provincia di Ontario, una moschea è stata data alle fiamme nel 2015, dopo l’attacco jihadista di Parigi. E nel giugno 2016 una testa di maiale era stata lasciata sulla soglia del centro culturale attaccato oggi.



Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su Il Foglio

Caratteri rimanenti: 1000

Commenti all'articolo

  • gaetano.tursi@virgilio.it

    gaetano.tursi

    30 Gennaio 2017 - 17:05

    Il premier Trudeau: "attacco terroristico contro i musulmani". Constatiamo con compiacimento che l"intelligence" canadese non ha pensato neppure per un istante a qualche "balordo " più o meno psicotico o ad una qualche cellula di "lupi solitari"... Ah! La malizia. ...

    Report

    Rispondi

  • Linorossi2199

    30 Gennaio 2017 - 14:02

    Uccidere non va mai bene. Reagire sì,ma in altro modo. Evidentemente in Canada l'aumento della presenza musulmana inquieta pur non essendoci stati finora attentati. Quello che dà fastidio sono le solite reazioni sdegnate e ipocrite.

    Report

    Rispondi

  • iksamagreb@gmail.com

    iksamagreb

    30 Gennaio 2017 - 13:01

    Macchè "straziato", l'occidentale crociato Trudeau, per quanto protesti il suo laikismo,è semplicemente terrorizzato dall'islam. Lo dimostra la velocità e l'enfasi a demonizzare questa minimissima reazione -tale che sia- a tutto il sangue occidentale versato dai "religiosi tagiagole" in nome di Allah da quel maledettissimo undicisettembre ad oggi! Se la fa addosso e ha ragione, perché questo non è nemmeno l'inizio della reazione forzata a tante raccappriccianti "azioni". Questo doveva succedere, dappertutto nel mondo libero, il 12 settembre! Sarebbero rimasti rinchiusi e bastonati nei loro stati-prigione, invece loro sono in metastasi e noi morituri terminali. Compresi i trudeau. Nessuno s'illuda.

    Report

    Rispondi

  • info

    30 Gennaio 2017 - 12:12

    Trudea sbaglia e i suoi cittadini pagheranno caro questa apertura indiscriminata all'islam, comunque va bene così fatene entrare tanti e la situazione si risolverà da sola, nel sangue purtroppo!

    Report

    Rispondi

Mostra più commenti

Servizi