L’occidente che fa finta di nulla quando il terrore islamico colpisce Israele

Quando i morti sono israeliani eliminati a casa loro, lo strazio raccontato per intere paginate non trova spazio. I casi di Rep. e Corriere

L’occidente che fa finta di nulla quando il terrore islamico colpisce Israele

Foto LaPresse

Roma. “Camion fa strage di soldatesse”, titolava ieri il Corriere della Sera in prima pagina. “Tir contro soldati”, rispondeva da par suo Repubblica con algida sintesi, arrivando persino a dire con Renzo Guolo che la responsabilità della strage di Gerusalemme è frutto della politica scelta da Israele sulle colonie. A leggerla così, pare che un mezzo pesante, forse per la carreggiata ghiacciata – ci hanno raccontato per tre giorni che a gennaio, pensa un po’, fa freddo e nevica tanto – sia innavertitamente piombato su delle soldatesse intente a fare chissà che in mezzo alla strada. E non, come invece è stato, un attentato in salsa berlinese o nizzarda, con un terrorista che nel pieno delle sue facoltà mentali requisisce un Tir, vi sale a bordo, lo mette in moto e lo indirizza dove sa che può ammazzare più persone possibili: uomini, donne, vecchi e bambini. Intenti a visitare un mercatino natalizio o a festeggiare il 14 luglio davanti al mare. Obiettivo unico: la strage contro gli infedeli.

 

Ma quando di mezzo c’è Israele, quando i morti sono israeliani eliminati a casa loro, lo strazio raccontato per intere paginate non trova spazio. Niente storie strappalacrime, giovani vite spezzate, i peluche a bordo della strada, con dotte analisi sul terrore che può colpire ovunque creando angoscia e interviste a intellettuali che ci spiegano come le città non siano più sicure.

Una lunga scia di sangue

In una time map interattiva tutti gli attacchi che lo Stato islamico ha compiuto nel 2016 fuori dai confini della guerra

Il problema, ancora una volta, è la negazione della realtà, e cioè che il terrorismo uccide non per questioni legate alla povertà sociale (si leggano i discorsi papali) o alla solitudine o a qualche non meglio precisato problema psicologico. La ragione è sempre la stessa: si ammazza per odio ideologico, perché il nemico è l’infedele, e l’infedele va abbattuto. Eliminato. Una consequenzialità banale nella sua drammaticità. Lo ha fatto ieri al Qaida, lo fa oggi il jihadista del Califfato, lo farà domani qualcun altro. Continuare a far finta di nulla dopo aver pianto le solite quattro lacrime e aver osservato qualche sobrio minuto di silenzio significa aprire la strada alla sottomissione (e non serve tirar fuori Houellebecq), senza neppure accorgersene.

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Commenti all'articolo

  • marco.cesa

    10 Gennaio 2017 - 09:09

    ho aperto il Corriere di ieri a pag 8 e 9, due pagine interamente dedicate alla strage delle soldatesse, con intervista di Lorenzo Cremonesi ad Ahron Appelfeld. nesuna mancanza, nessuna omissione sull´atto teroristico. Ma quale Corriere avete letto ????

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  • Ivanot

    10 Gennaio 2017 - 08:08

    La realtà è proprio quella descritta.....l'odio strisciante verso gli ebrei in occidente non è mai venuto meno,cambia nome, colore politico, ma c'è sempre, più vivo che mai.

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  • giantrombetta

    10 Gennaio 2017 - 08:08

    Anche ieri sera una giornalista dell'Unita', che pure aveva manifestato riflessioni ragionevoli nell'ennesimo dibattito televisivo sul terrorismo definendolo islamico e non genericamente internazionale, alla fine ci ammoniva a guardarci bene dall'usare le parole odio e guerra. In verità' a leggere la remota definizione della Sovieta delle Nazioni ed anche le più aggiornate definizioni dei dizionari dovremmo forse smettere di definire terrorismo azioni di guerra ispirate, promosse e rivendicate da uno stato islamico che, sia pure non riconosciuto ma combattuto e bombardato sui territori nei quali con la forza si è insediato, persegue il fine di sterminare gli infedeli per odio religioso, politico e culturale. Sia reso rinnovato onore al Foglio che con coraggio e lucida ostinazione continua a tener accesa una splendida luce solitaria nella notte dell'Occidente. Gianfranco Trombetta

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  • Giovanni

    10 Gennaio 2017 - 08:08

    Ormai l'atteggiamento dei massimi sistemi, vale a dire presidenza obama e tutto il suo staff, onu, unesco e chi più ne ha più ne metta, (codardi e malvagi si intruppano sempre fra di loro come gli zombi dei film del terrore) hanno deciso che bisogna annientare Israele a favore di quei fulgidi esempi di libertà, tolleranza e democrazia quali arabia saudita, emirati vari, iran e accozzaglia sparsa: la banalità del male sul quale Satana zompetta felice.

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