L'intelligence americana presenta un rapporto su come la Russia ha manipolato le elezioni

Fake news, disinformazione e hacker in tandem con Wikileaks. I servizi segreti americani venerdì spiegano a Trump come funzionano le operazioni russe per condizionare voto e opinioni 

Daniele Raineri

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L'intelligence americana presenta un rapporto su come la Russia ha manipolato le elezioni

L'audizione al Senato di James Clapper, direttore dell’intelligence nazionale (foto LaPresse)

Roma. Venerdì il presidente eletto Donald Trump riceve i capi delle agenzie di intelligence americane alla Trump Tower di New York per farsi spiegare perché sono così sicuri che ci sono i russi dietro i casi di hacking che hanno condizionato la campagna elettorale. Se sperava che l’argomento svanisse dalla conversazione pubblica, ora deve invece rassegnarsi al rischio che la vicenda si trasformi in un peccato originale che lo accompagnerà per tutto il mandato. Giovedì Reuters ha intervistato tre funzionari anonimi dei servizi “a conoscenza dei fatti” che sostengono che dopo le elezioni le agenzie d’intelligence americane hanno ottenuto la certezza definitiva che è stata la Russia a passare a Wikileaks – attraverso un intermediario – le informazioni rubate al Partito democratico americano (prima delle elezioni, a ottobre, sapevano che la Russia aveva orchestrato l’operazione, ma non sapevano come aveva passato ad Assange le informazioni che hanno danneggiato Hillary Clinton).

 

Sempre giovedì le intelligence hanno consegnato al presidente Barack Obama il rapporto con le prove che hanno raccolto – e lunedì distribuiranno una versione pubblica dello stesso rapporto però tagliata delle parti che non possono rivelare (“declassified”, quindi adattata in modo che tutti possano leggere). E di nuovo giovedì c’è stata una audizione davanti al Senato per ascoltare James Clapper, direttore dell’intelligence nazionale – “ancora soltanto per quindici giorni”, ha detto con sollievo – e l’ammiraglio Mike Rogers, direttore della Nsa, l’agenzia americana che si occupa delle intercettazioni. Il rapporto riguardante le minacce straniere presentato dai due ai senatori contiene alcuni passaggi importanti che sono capi d’accusa contro la Russia, definita “una minaccia importante”, e non potranno essere trascurati – o se lo saranno, ci sarà un prezzo politico da pagare. Eccoli: “Abbiamo stabilito che soltanto gli ufficiali russi più alti in grado possono avere autorizzato i recenti furti d’informazioni e le rivelazioni che riguardavano le elezioni… la Russia ha anche usato tecniche e tattiche informatiche per cercare di condizionare l’opinione pubblica in Europa ed Eurasia… in futuro le operazioni russe prenderanno probabilmente di mira gli Stati Uniti per condurre operazioni d’influenza per appoggiare le decisioni russe e gli obiettivi politici e militari russi”.

 

Alcuni senatori repubblicani hanno preso posizioni dure contro lo scetticismo di Trump. “Pensa che dovremmo concedere qualche credibilità a Julian Assange?” (il fondatore di Wikileaks, che sostiene di non avere ricevuto le informazioni dai russi), ha chiesto il senatore John McCain ai direttori dei servizi. “No”, hanno risposto entrambi. Il senatore democratico Jack Reed ha chiesto se la disseminazione di fake news faceva parte dello sforzo russo per condizionare l’esito delle elezioni. Clapper ha risposto di sì, lo era, si è trattato di un attacco che è arrivato in forme diverse: “L’hacking era soltanto una parte della campagna, che comprendeva anche propaganda classica, disinformazione, fake news”. Continua ancora oggi? “Sì”. C’è insoddisfazione per la rappresaglia diplomatica ordinata da Obama: “Abbiamo tirato un ciottolo, dovevamo tirare una roccia”, ha detto il senatore repubblicano Lindsey Graham. 

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  • adebenedetti

    07 Gennaio 2017 - 20:08

    Cyber Attacks on USA durante l`amministrazione OBAMA. April. 2009 : US Electical Grind April. 2009 : Pentagono Joint Strike Figthe March 2012 : NASA Febr, 2012 :Department of Energj Dec. 2013 :Federal Election Commission. Sept. 2014 :U.S. Postal Service. Sept. 2014:National Oceanic and Atmospheric admin, Oct. 2014 :White House Nov. 2014 :State Department. April. 2015 :Departmente of Defense May 2015 :International Revenue Service. June 2015 :Office of personal Management Dopo la sconfitta di Hillary sia i democratici che McCain e Graham per motivi diversi si scandalizzano,prima silenzio. Il 12 Marzo 2013 James Japper menti` al Senato sulle operazioni NSA. Perche` credergli oggi? Il vero problema e` la completa mancanza di difesa e di reazione che ha 8 anni gli Stati Uniti hanno davanti agli attacchi CYBER. Poi le E Mail rivelate erano VERE e non false rendendo nota senza piu` remore la vera faccia di Hillary e soci.

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  • contirlm

    06 Gennaio 2017 - 20:08

    Si dovrebbero decidere: la Russia avrebbe condizionato l'opinione pubblica USA per favorire l'elezione di Trump e avrebbe anche condizionato l'opinione pubblica europea. Ma l'Europa odia Trump. O una delle due campagne è un "fake", o una delle due campagne è un fallimento totale.

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  • carlo schieppati

    06 Gennaio 2017 - 10:10

    Ma davvero intendono inficiare l'elezione di Trump con questa storia dell' hackeraggio orchestrato dalla Russia? Ma chi comanda in America? Io da tempo discuto animatamente con un mio amico "fascista" sugli americani: io sostengo che sono stupidi e lui ribadisce che no, non sono stupidi, sanno benne quello che fanno. Certo che a questo punto è difficile non scadere nella dietrologia e nel complottismo. Per esempio a me è venuto in mente, tanto per passare da palla in frasca e per venire più vicino a noi, quanto ha scritto qualche mese fa Luigi Amicone su Tempi: "risale all’edizione del 31 dicembre 1992 l’intimo convincimento del New York Times che Giulio Andreotti fosse un «mafioso», in anticipo di ben tre mesi sull’inizio della mattanza giudiziaria che si concluderà dieci anni dopo". Ripeto: chi comanda in America?

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